I dati dello scorso anno
Al 31 dicembre 2025 la compagine sociale dell’Associazione Cacciatori Trentini contava 5778 soci, che corrispondono a 5987 cacciatori attivi. 161 sono i nuovi ingressi, neoabilitati nel corso dell’anno. Rispetto al 2024 si è registrata una sostanziale tenuta e stabilità dei praticanti il che colloca ancora l’Associazione tra gli Enti del Terzo Settore più rappresentativi e profondamente radicati nel tessuto sociale del Trentino, sia per la sua capillare presenza e diffusione sul territorio provinciale, sia per la sua storica tradizione e la stretta comunanza di intenti con gli usi e i costumi delle genti di montagna. I 161 nuovi ingressi del 2025 hanno segnato un’inversione di tendenza rispetto all’andamento degli ultimi anni. Questo segnale certamente positivo è ulteriormente rafforzato dal numero di iscritti all’esame di abilitazione venatoria che per quest’anno ammontano a 246.
Capi censiti
Per quanto riguarda lo status e la gestione degli ungulati nella scorsa stagione venatoria sono stati prelevati 10.062 capi, a fronte di una stima complessiva di circa 75.520 capi censiti nel 2025. A differenza dello scorso anno, il numero di caprioli abbattuti ha superato quello dei cervi, con 3.598 caprioli prelevati rispetto ai 3.440 cervi. Per quanto concerne il camoscio, nel 2025 sono stati prelevati 2.930 capi. A tal riguardo, è doveroso ricordare con orgoglio che poco meno del 50% dei prelievi di camoscio realizzati annualmente sull’intero arco alpino italiano si concentra nella nostra provincia e in quella di Bolzano, a testimonianza dell’efficacia della nostra gestione.
Campagne di censimento
Imponente al riguardo l’impegno volontaristico profuso dai cacciatori nelle annuali campagne di censimento, che ammonta a ben 6.853 giornate/uomo/ volontari (a cui si aggiungono 321 giornate effettuate dal personale di vigilanza dipendente), pari a circa 35.000 ore di lavoro. Anche l’attività di ricerca e recupero dei selvatici feriti ad opera dei conduttori abilitati con cani da traccia non è mai venuta meno. Nel corso del 2025 i 158 conduttori che hanno effettivamente operato sul campo hanno effettuato 1088 uscite che hanno permesso l’effettivo recupero di 443 capi.
Il futuro della caccia
Il Presidente dell’Associazione dei Cacciatori Trentini, Matteo Rensi, non ha dubbi: “Il futuro della caccia non è qualcosa che subiremo, ma qualcosa che costruiremo giorno dopo giorno, con le nostre scelte, con il nostro impegno e con il senso di responsabilità che sapremo dimostrare. Abbiamo radici profonde, fatte di tradizione, conoscenza e appartenenza, ma abbiamo anche lo sguardo rivolto in avanti, verso una caccia sempre più consapevole, moderna e capace di dialogare con la società. Se sapremo continuare a essere comunità, a lavorare insieme e a mettere al centro il rispetto per l’ambiente, per la fauna e per le persone, allora potremo guardare al domani con fiducia. Perché il valore della nostra passione non sta solo in ciò che facciamo oggi, ma in ciò che sapremo lasciare a chi verrà dopo di noi.”. All’Assemblea ha preso parte anche il Presidente Nazionale di Federcaccia, Massimo Buconi.







































