Brindisi, i coltivatori di olive potranno prelevare gli storni fino al 20 gennaio

La Coldiretti ha accolto con favore questa decisione: il prelievo riguarda le zone martoriate della piana olivetata.

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Coltivatori di olive

Coltivatori di oliveSergio Botrugno, presidente della Coldiretti di Brindisi, ha denunciato i continui attacchi da parte degli storni nella provincia pugliese. La specie è protetta ma è in grado di divorare tantissime olive ogni giorno: l’associazione agricola ha accolto con favore l’autorizzazione al prelievo di questi volatili nella piana olivetata, senza dimenticare la zona del Barese. Gli agricoltori autorizzati riceveranno il tesserino regionale per intervenire e prelevare non più di 30 storni (10 al giorno), comunicando a cadenza periodca il totale dei prelievi.

Si tratta dunque di un passo avanti importanti, anche perchè il settore primario non ha spesso gli strumenti idonei per frenare animali come lepri e cormorani. Il danno provocato al settore olivicolo delle province di Bari e Brindisi è compreso tra il 30 e il 60%, in particolare nelle aree più vicine al mare. Le autorizzazioni relative alla piana olivetata litoranea saranno 266, con l’operatività resa possibile tra il 9 dicembre e il 20 gennaio 2018.

Coldiretti ha ricordato anche i danni indiretti, dato che gli storni riescono a distruggere persino le piazzole in cui si realizza la raccolta delle olive. Non vanno infine dimenticate altre specie problematiche, oltre ai cani e ai piccioni inselvatichiti, la cui proliferazione ha danneggiato sementi e cereali.

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