Novità nel rinnovo
I cacciatori del Lazio stavano attendendo da tempo e la giornata di oggi è stata decisiva in tal senso. A darne notizia è stato Giancarlo Righini, assessore regionale all’Agricoltura: “Con l’approvazione del Collegato al Bilancio abbiamo introdotto una modifica molto attesa dal mondo venatorio del Lazio: il disciplinare per la gestione della specie cinghiale potrà avere una validità massima di tre stagioni venatorie, mentre fino ad oggi doveva essere rinnovato ogni anno“.
Meno burocrazia
La novità si è resa necessaria per snellire l’intera procedura. La promessa è quella di garantire meno burocrazia nella gestione dei cinghiali. Righini è stato molto chiaro da questo punto di vista: “Abbiamo voluto dare una risposta concreta alle richieste provenienti dagli ATC, dalle squadre di caccia e da tutto il comparto venatorio, che da tempo chiedeva regole più stabili e meno adempimenti burocratici“.
Collaborazione proficua
Infine, l’assessore ha aggiunto: “Questa modifica consentirà di pianificare meglio le attività e di rendere più efficace la gestione della specie, particolarmente importante anche per la tutela delle produzioni agricole e per la sicurezza dei territori. La Regione Lazio nel segno del pragmatismo e dell’ascolto continua a dare seguito agli impegni assunti, valorizzando il confronto e la collaborazione con tutte le espressioni del mondo agricolo e venatorio“.




































