Ennesima polemica
Finisce nel vuoto l’ennesima polemica sollevata dalle opposizioni, questa volta con una interrogazione a risposta immediata, sul disegno di legge in discussione al Senato per la tutela della fauna selvatica e l’attività venatoria (A.S. 1552).
Presunto mistero
Davanti ai tentativi di gridare allo “scandalo” e al presunto “mistero” dietro a una lettera inviata dalla Commissione Europea a fine 2025, la risposta del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rimette ordine e ristabilisce la realtà dei fatti:
Nessun segreto, nessuna omissione
I rilievi di Bruxelles non sono una condanna o una bocciatura di norme vigenti, ma semplici valutazioni preventive e interlocutorie su un testo che è ancora in pieno esame parlamentare. Non esiste, quindi, alcun obbligo di trasmissione formale alle Camere per scambi tecnici non definitivi.
Trasparenza e merito
Il Ministero è già al lavoro per analizzare nel dettaglio le osservazioni europee. È già in corso un confronto tecnico tra il MASE e il MASAF per formulare una risposta chiara e coordinata alla Commissione.
Rispetto dell’autonomia del Parlamento
Il Governo monitora e valuta ogni approfondimento tecnico per garantire la piena coerenza del testo finale con i vincoli europei ed evitare qualsiasi rischio di infrazione, ma lo fa senza mai prevaricare la sovranità delle Camere, a cui spetta il compito e il diritto di legiferare. Basta con i teoremi e i tentativi di bloccare i lavori con polemiche strumentali. Il percorso va avanti con serietà, equilibrio e nel pieno rispetto delle regole nazionali ed europee (fonte: AB -Agrivenatoria Biodiversitalia).






































