Caccia: allarme in Piemonte per i 10mila ettari che potrebbe essere sottratti ai cacciatori

Il mondo della caccia è in subbuglio dopo l'allarme lanciato dal consigliere regionale Vignale: gli ettari verrebbero sottratti per nuovi parchi.

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Piemonte

PiemonteGian Luca Vignale, consigliere regionale del Piemonte (Movimento Nazionale per la Sovranità), ha sollevato una questione che ha a che fare con la caccia in questo territorio. Il suo comunicato è allarmante, ecco cosa ha scritto: “La Giunta regionale, non contenta delle già tante limitazioni imposte al mondo venatorio, ha presentato alla commissione ambiente l’istituzione o l’ampliamento di nuovi parchi che andranno a sottrarre ulteriori 10mila ettari di territorio ai cacciatori piemontesi.

Dopo aver letto le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, sulla volontà di fare un appello alle Regioni perché vietino la caccia la domenica, il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha voluto rivolgergli un suggerimento non richiesto: ovvero emanare un decreto, che chiuda la caccia la domenica e che diventi immediatamente esecutivo.

Non pago, il presidente ha già dichiarato che che la Regione Piemonte non farà ricorso di costituzionalità. Purtroppo ogni commento è superfluo per giudicare un’amministrazione che dopo quasi cinque anni di governo non è stata ancora in grado di capire il grande valore, economico e ambientale, dell’attività venatoria”. L’allarme è piuttosto serio e riguarda una “fetta” importante del Piemonte, ora si attendono dei riscontri concreti da chi è stato chiamato in causa per avere maggiore chiarezza.

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