Benelli Argo E camo APG calibro .30-06 Sprg.

Il semiautomatico rigato Benelli Argo E camo APG si pone in maniera sempre più adeguata alle esigenze dure e specifiche richieste soprattutto dai cacciatori di cinghiali per i quali il fucile dev’essere sì un bel pezzo di meccanica, ma insieme un attrezzo per il conseguimento di un fine

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Benelli Argo E camo APG
La carabina Benelli Argo E Camo APG avuta in prova

Benelli Argo E camo APG – Ci ripugna non poco scrivere che un fucile come il Benelli Argo sia un attrezzo per il conseguimento di un fine: il nostro animo collezionistico e quel po’ di conoscenza maturata nelle reiterate gradevolissime visite in azienda si ribellano in maniera concorde e unitaria a tale dicitura, ma tant’è la faccenda sta proprio in questi termini e i progettisti di Urbino hanno un’anima (sarà prevalente la liscia o la rigata?) dove coabitano la classe, lo stile, l’innovazione e pure quella cosa che si chiama pragmatismo. Possiamo ben dire che sia un condominio di lusso visto che le origini dell’impresa scaturiscono dalla terra dei Montefeltro con tutto il Bello, sì con la maiuscola, che lì si è riusciti a sviluppare e insieme c’è quel tanto di pragmatismo anglosassone di cui sono noti gli effetti per condurre un’impresa. In Italia i semiauto rigati vengono impiegati per la quasi totalità nella caccia al cinghiale dove la resa balistica del sistema e i calibri che vi si possono camerare offrono soluzioni di piena affidabilità rispondendo a precise esigenze tecniche e operative.

Nell’ampia proposta del Benelli Argo ha trovato un posto privilegiato il modello E Camo APG appositamente studiato per coloro che non calcano soltanto le piacevolissime tavole di legno di un’altana poggiando l’arma con attenzione in uno degli angoli del palchetto per sollevarla con prudenza e attenzione al sopraggiungere della canizza o di quel tipaccio solitario, tutto setole e cotenna, con le difese ben sviluppate e i sensi acuiti da reiterate battaglie. Pam! Pam! Un paio di colpi se il primo non fosse bastante e la preda è lì a terra, la soddisfazione ci ronza intorno come un bombo festante e siamo pronti a rimettere il fucile in custodia a fine braccata avviandoci all’auto, rigorosamente 4WD, che ci attende. Non tutti però vivono simili condizioni: alcuni, per scelta o per necessità, i cinghiali vanno a stanarli insieme ai cani e il trattamento che riservano a loro stessi, ai propri indumenti, al proprio fucile sono da vera battaglia con il territorio, quell’insieme di pietre, di massi, di alberi, pruni e spini e quanto Madre Natura pone a difesa della sua fauna e che osteggia in ogni maniera l’intruso, cioè il cacciatore. Benelli Argo E camo APG

Benelli Argo E camo APG – Il fucile da battaglia

Le forme di questo fucile Benelli Argo E camo APG sono state avveniristiche e hanno fatto scuola nel senso che i migliori e titolati costruttori hanno intrapreso poco dopo un rifacimento estetico dei propri prodotti, seguendo la via tracciata dall’Argo. Questa via era basata sull’ergonomia spinta ai massimi livelli e tale da creare una simbiosi fra le forme e il corpo dell’utilizzatore favorendo in ogni maniera l’uso e il raggiungimento del risultato. In questo modello si sono presi in esame anche tutti gli aspetti esterni, quelli che devono fondersi con l’ambiente e offrire la resistenza più tenace agli insulti materiali dell’ambiente esterno. La prima evidenza sta certo nella calciatura, sempre realizzata in due pezzi separati di un particolare materiale sintetico, ricoperti con una pellicola specifica che si mimetizza a perfezione con l’ambiente: è quella che gli statunitensi denominano come real tree. A questo si aggiungono i particolari che favoriscono il tiro, e la ripetizione del tiro, smorzando l’energia dello sparo: il calciolo Comfort Tech a geometria variabile e con inserti in gomma allevia in modo sostanzioso l’impatto sulla spalla, i calcioli sostituibili Air Cell, tre spessori differenti come per i naselli in Tecnogel, minimizzano i colpi e le vibrazioni indotte allo zigomo e alla testa del tiratore. Questi ultimi concorrono pure a trovare la giusta postura del viso e dell’occhio per la linea di mira cui si aggiungono, con identico fine, le piastrine per variare piega e deviazione del calcio. Infine le zone di presa riposano sull’aerodinamica delle piccole sfere con il brevetto Air Touch™ grazie a cui le mani non sudano e la presa risulta sempre sicura. Le mire dette easy aim si avvalgono di una corta bindella in fibra di carbonio da cui si intaglia direttamente la V della tacca di mira con l’apposizione di due punti in fibra traslucida verde che sono complementari al puntino rosso, di identico materiale, inserito  sul mirino regolabile in deriva e in elevazione. La visibilità risulta eccellente in ogni condizione di luce e di sfondo. Benelli Argo E camo APG

Benelli Argo E camo APG – Le parti meccaniche

Il castello ricavato da un estruso di Ergal è del tipo a cielo aperto con la forma di una L coricata su cui s’incastra un coperchio arrotondato in spessa lamiera di acciaio. Il funzionamento a presa di gas posta sotto alla canna vede un pistone e un doppio impulsore che trasmette il moto al carrello otturatore dotato di tre alette rotanti e mortise di chiusura direttamente ricavate nella culatta della canna. Questa è lunga solo 51 cm, montata flottante per una miglior precisione, e tale misura è ampiamente bastante per la balistica opportuna e necessaria della cartuccia calibro .30-06 Sprg.: viene realizzata per rotomartellatura con successivo trattamento criogenico di rinvenimento e distensione che ne migliora le caratteristiche di precisione e durata. Molto curato il pacchetto di scatto a grilletto unico con sgancio intorno ai 2.230 g: da notare come siano state superate le più dure prove escogitate dalla Nato abbassando a 1500 g il peso di scatto e lasciando poi cadere l’arma sul cemento da un’altezza di 150 cm: il colpo non parte. Il caricatore del Benelli Argo E camo APG è in lamiera imbutita da 4 o da 5 cartucce è posto davanti alla guardia e un tasto sagomato provvede allo svincolo. Da notare la superficie nero opaca delle parti metalliche ottenuta con particolari procedimenti termochimici che garantiscono resistenza a urti, abrasioni e assalti congiunti di umidità e residui di sparo: insomma al fucile occorre dare una bella pulita, ma qui è scongiurato l’impiccio di vedere qualche tacca di ruggine se non si è stati troppo tempestivi e poco attenti. Le prove condotte al poligono di Carrù dove Giorgio Rosso ci ospita, hanno evidenziato quel che già si immaginava con risultati perfettamente aderenti alle attese: precisione più che adeguata, facilità di uso in ogni condizione e quella piacevolezza allo sparo che, usando molte cartucce, si rimarca con tanto piacere. Benelli Argo E camo APG

Scheda tecnica – Benelli Argo E camo APG

Costruttore: Benelli Armi S.p.a. via della stazione 50, 61029 Urbino (PU) – Tel. +39 0722 3071 – Fax +39 0722 307207 – www.benelli.it – marketing@benelli.it

Modello: Argo E camo APT

Tipo: fucile semiautomatico a canna rigata

Calibro: .30-06 Sprg. (in alternativa: .308 Win.)

Funzionamento: presa di gas sottoposta alla canna – pistone a corsa corta

Castello: aperto in lega leggera

Canna: in acciaio al carbonio martellata a freddo e con trattamento Criobarrel – lunghezza 51 cm con quattro principi destrorsi

Culatta:  fodero di culatta semicilindrico in acciaio temperato collegato stabilmente alla canna

Otturatore: in acciaio trattato e cromato – tre alette in testa e movimento rototraslante

Percussione: cane con molla elicoidale e percussore flottante interno all’otturatore

Alimentazione: caricatore a pacchetto estraibile da 4 cartucce (opzionale da 5)

Congegno di scatto: gruppo montato nel castello – scatto del tipo diretto con grilletto singolo

Estrattore: a unghia inserita nell’aletta destra dell’otturatore – movimento ortogonale e molla interna

Espulsore: nottolino elastico nella testa dell’otturatore

Linea di mira: mezza bindella in carbonio sopraelevata con tacca di mira a riferimenti verdi puntiformi – mirino in fibra rossa su zoccolo regolabile in elevazione e scostamento – in alternativa tacca di mira regolabile – previsti fori nel castello per l’attacco di una base per mire ottiche

Sicurezza: a due posizioni con tasto rigato nella guardia – blocca lo scatto

Calciatura: in due pezzi stampati in polimero e con pellicola real tree – calcio Comfortech – impugnatura a pistola e sottocanna sagomato – campi di presa con effetto Air Touch antiscivolo – dorsalino Tecnogel (3 intercambiabili) e calciolo Air Cell (3 intercambiabili + piastrine per mutare il vantaggio e l’inclinazione)

Finiture: brunitura lucida della canna e del fodero di culatta – anodizzazione del castello – calciatura in polimero camo real tree

Peso: 3.450 g con canna da 51 cm (variazioni in base alle tolleranze dei componenti)

4.63/5 (8)

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