Caccia: caso Perrone, per FIDC gli animalisti sono ipocriti e poco equilibrati

La giovane cacciatrice è stata bersagliata da diversi animalisti e le associazioni venatorie si stanno muovendo in suo favore.

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Caso Perrone

Caso PerroneLa violenza mediatica con cui è stata colpita Elisa Perrone in quanto cacciatrice evidenzia quanto poco equilibrati siano i cosiddetti “animalisti“. Già il fatto che questi cosiddetti “animalisti” non riconoscano la differenza che c’è tra l’uomo e gli animali è di per sé sintomatico della loro ipocrisia. Elisa Perrone, tesserata Federcaccia nella sezione Comunale di Montezemolo (CN), è diventata il capro espiatorio preso di mira sui social per demonizzare tutta la categoria dei cacciatori e tutto il mondo venatorio e a questo Federcaccia non ci sta.

Elisa è ora vittima di una denuncia fatta dal “Movimento politico ora rispetto per tutti gli animali” il quale chiede alla Questura: “…di trasmetterci al più presto copia del rilascio della LICENZA DEL PORTO DI FUCILE USO CACCIA, della Sig.ra ELISA PERRONE E IN VIA SUBORDINATA DI REVOCARLE IN VIA PREVENTIVA, TALE AUTORIZZAZIONE E DI PROVVEDERE AL SEQUESTRO DELL’ARMA DA LEI DETENUTA, per immaturità psico-emotiva e cognitiva, accentuata e esibita nella sua esposizione nei social, dove trasmette un messaggio altamente diseducativo e offensivo nei confronti degli utenti firmatari. Parimenti, contestualmente, il MOVIMENTO POLITICO ORA RISPETTO PER TUTTI GLI ANIMALI, ESPONE DENUNCIA nei confronti della Sig.ra Elisa PERRONE, per maltrattamento e uccisione di animali ai sensi dell’art. 544-ter c.p.”.

Ora, pur supponendo ragionevolmente che tale accusa non potrà avere seguito, in quanto i cacciatori con regolare porto d’armi e licenza di caccia sono esclusi dai delitti contro il sentimento per gli animali di cui all’art. 544-ter del C.P. dalla L. 20/07/2004, n. 189 che prevede una serie di ipotesi in cui sussiste per presunzione la necessità sociale, tra le quali l’attività venatoria, Federcaccia Piemonte, come già è successo per i cacciatori aggrediti nel giugno 2016 durante una gara cinifila presso l’azienda faunistica “Lenta di Ghislarengo”, mette a disposizione di Elisa Perrone i propri legali, sia per l’eventuale difesa dalla denuncia ricevuta sia per possibili denunce che Elisa Perrone intenderà fare nei confronti di quegli “animalisti” che l’hanno ingiuriata sui social con frasi irripetibili.

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