Caccia e Fauna: Trento, in mostra il mondo del Gallo Cedrone fino al 30 settembre 2013

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Gallo Cedrone - Tetrao urogallusCaccia e Fauna: Trento, al Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino fino al 30 settembre 2013 la mostra “Urogallo, il signore degli uccelli: una mostra per scoprire il fantastico mondo del Gallo Cedrone”.

Quando conoscere vuol dire anche preservare: durerà fino al 30 settembre 2013 una mostra, unica nel suo genere nel nostro Paese, per imparare a rispettare questo esemplare di uccello a rischio estinzione. La preservazione parte con la conoscenza, lo sanno bene le curatrici della mostra “Urogallo, il signore dei boschi” Cristina Zorzi e da Elena Luise. Immagini, testi, disegni, filmati accompagneranno i visitatori nella scoperta del gallo cedrone, un bellissimo esemplare di uccello a cui questa esposizione è dedicata. Una specie che però è anche a rischio di estinzione se non si prendono seri provvedimenti per tutelarla. «La conservazione di una specie non passa solo attraverso la ricerca, ma anche e soprattutto attraverso la divulgazione delle conoscenze così maturate al grande pubblico ed agli operatori che lavorano negli ambienti in cui questa specie vive. Ciò vale anche per il Gallo cedrone o Urogallo al quale, nell’ottica di far conoscere meglio la biologia e l’ecologia di questo affascinante uccello, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino dedica quest’anno la tradizionale mostra estiva allestita presso il Centro visitatori di Villa Welsperg in Val Canali», ha detto Giacobbe Zortea, Presidente del Parco naturale Paneveggio-Pale di S.Martino dove la mostra è stata allestita e resterà fino al 30 settembre 2013.

Gli fa eco il direttore del parco Vittorio Ducoli «con questa mostra vogliamo documentare un’attività di ricerca che dura da quattro anni, che abbiamo portato avanti avvalendoci di forze umane interne, della partecipazione dell’esperto Luca Rotelli, del sostegno dei Servizi provinciali e del coordinamento dell’Università di Friburgo. Quella del Gallo cedrone è una ricerca molto importante e la mostra che ne consegue è forse l’unica in tutto l’Arco Alpino su questa specie. L’aver scelto un animale così schivo e timido, che in pochi possono dire d’aver mai visto, preferendolo al più noto cervo, ad esempio, o al capriolo, è per il Parco una scommessa. Siamo altresì convinti che i nostri sforzi serviranno sensibilizzare tutte le categorie di utenti che a titolo diverso frequentano gli ambienti del Gallo cedrone, in quanto la sua conservazione in futuro potrà essere garantita solo attraverso un utilizzo ed una frequentazione più consapevole degli ambienti in cui la specie è ancor oggi presente. Questa mostra ha l’obiettivo di far conoscere da vicino il mondo misterioso di questo affascinante uccello che ancora popola i boschi di montagna, affinché tutti possano contribuire, con un comportamento più attento, alla sua conservazione».

Il Gallo cedrone, dicono gli esperti, fortunatamente ha un alto tasso di sopravvivenza, visto che gli adulti possono vivere anche 15 anni. Molto critico al contrario e fonte di molte preoccupazioni è l’altissimo tasso di mortalità: si calcola che a ogni primavera le 100 femmine del Primiero depongano complessivamente all’incirca 700 uova, ma a cinque settimane i pulcini ancora vivi sono solo una settantina. Diventa fondamentale allora preservare questa specie e comprendere quale sia il comportamento più adatto che l’uomo deve intraprendere affinché il gallo cedrone sopravviva.

22 giugno 2013

Fonte: TrentoToday

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