Caccia in aree contigue, esclusa dal Parco di Portofino la zona di Santa Margherita

La delibera regionale fa discutere: nel testo si parla di "stralcio definitivo" dopo che l'ente locale aveva parlato di un provvedimento temporaneo.

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Portofino

Caccia in aree contigueLe aree contigue del Parco di Portofino stanno facendo discutere parecchio. La Regione Liguria ha approvato una delibera che contiene alcuni elementi non proprio chiari. Anzitutto, si è deciso di far “uscire” dalle stesse aree quella che fa parte del Comune di Santa Margherita. In poche parole è stata sospesa l’efficacia della classificazione delle aree contigue. L’ente locale aveva inizialmante parlato del mantenimento di alcune zone “cuscinetto” per un ceerto periodo di tempo prima di definire nuovamente i confini del parco.

Come riferito da Luca Garibaldi, consigliere regionale e vicepresidente della IV Commissione Ambiente, la Regione non voleva rendere permanente il provvedimento in modo tale da contrastare la presenza dei cinghiali (fino a non molto tempo fa l’attività dei cacciatori era limitati ai residenti). Gli Uffici Regionali hanno liquidato la questione con una semplice incomprensione.

L’espressione “stralcio definitivo” non deve essere interpretata in maniera sbagliata, significa soltanto che l’ente locale non se ne occuperà più e affiderà tutto al Parco di Portofino. Gli stessi uffici sono ora pronti a spiegare meglio i contenuti della delibera. Prima della firma del decreto per la nascita del parco nazionale ci sarà un incontro al Ministero dell’Ambiente che coinvolgerà l’assessore all’Agricoltura, Stefano Mai, i tecnici dell’ISPRA, il presidente del Parco e i sindaci di Camogli e Portofino.

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