Caccia in Cucina 2014, grande successo all’inaugurazione milanese

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Carne di selvaggina - Enogastronomia VenatoriaCaccia in Cucina 2014, grande successo all’inaugurazione milanese della settimana enogastronomica venatoria.

È partita alla grande la settimana lombarda della gastronomia venatoria Caccia in Cucina, XII edizione 2014. Circa 250 persone hanno partecipato alla cena inaugurale del 24 febbraio a Milano, presso la prestigiosa Società del Giardino, facendo grande onore al sontuoso menu aperto dal ricco buffet allestito da ERSAF, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, forte di formaggi e salumi tipici delle varie province lombarde, e dai formaggi dell’Azienda Agricola “La Fontana di Comazzo” dei fratelli Brambilla. A seguire, un’offerta caratterizzata da germano reale e cinghiale, preparati in maniera gustosa e raffinata con maltagliati caserecci e polenta bergamasca ad opera dei cuochi del noto “Da Vittorio”. Il tutto è stato accompagnato, con la massima efficacia di abbinamenti, dai vini offerti dall’Associazione Nazionale Città del Vino, provenienti dalle Aziende Santimartini di Scolopaca e dall’Azienda Torre del Pagus di Paupisi, nel Beneventano.

Il crescente successo della rassegna è attestato pure quest’anno dal numero dei locali aderenti sul territorio regionale – ben 200 ristoranti, trattorie e agriturismi suddivisi tra le province di Milano, Bergamo, Como, Varese, Pavia, Monza Brianza e Lodi – sotto il patrocinio della Regione Lombardia – Agricoltura e delle sopra elencate Province lombarde. Decisivo, ai fini dell’ampia partecipazione, il supporto logistico e organizzativo, attraverso l’efficace rete di contatti messa in campo sul territorio, da parte delle diverse ASCOM e in taluni casi da Confesercenti, sempre molto attive per questa settimana della gastronomia venatoria.

Un consenso diffuso che testimonia in maniera veramente significativa l’avanzata delle preparazioni culinarie a base di selvaggina presso un pubblico assai più vasto della platea dei cacciatori, un’autentica riscoperta che riconduce direttamente alle origini delle cucine tipiche regionali delle nostre tradizioni rurali.

Come ha voluto sottolineare il Capo Delegazione del CIC Italia (Consiglio Internazionale della Caccia e della Salvaguardia della Fauna), avv. Giovanni Bana, principale ideatore della manifestazione sin dai suoi inizi, questo evidente interesse per la selvaggina – sano prodotto della terra come il vino e tutti i prodotti che caratterizzano le nostre tavole – è un segnale positivo per due motivi in particolare: la volontà di non dimenticare (come si rischia che accada in questi tempi di “civiltà metropolitana”) la tipicità dei sapori agresti, patrimonio di ogni famiglia italiana, nonché la consapevolezza dell’importanza della fauna selvatica come risorsa per le economie rurali, la cui buona e durevole gestione comporta, tra le conseguenze positive, anche una sorta di rinascimento culinario.

Della serata inaugurale giova evidenziare non soltanto la qualità dell’ospitalità e della cucina, ma soprattutto l’elevatissima percentuale di commensali non cacciatori presenti all’evento, ormai la netta maggioranza, a testimonianza del ruolo importante che la caccia può giocare nella collettività e, a tal proposito è stato consegnato al Presidente del Circolo, l’avv. Gaetano Galeone, un simpatico omaggio a ricordo della dodicesima edizione. Una società che in questi momenti pare riscoprire l’accentuata ritualità della caccia a tavola: versare nel calice, in religioso silenzio, un vino adeguato preparandosi a degustarlo, disponendo nel piatto una stuzzicante, gustosa e soprattutto sana pietanza di selvaggina preparata a regola d’arte, significa aver prima compiuto un percorso di devozione, rispetto e passione per l’arte gastronomica.

Del resto, il connubio cacciagione-vino è presente da tempo immemorabile nella narrativa, non soltanto venatoria e in certi filoni di arti figurative, cosicché l’ottimo partenariato con le Città del Vino non ha fatto altro che conferirgli nuovo impulso: accresciuto, quest’anno, dalla partecipazione, in qualità di sponsor, di Pernod Ricard Italia, che ci ha messo da par liquori e aperitivi di eccellenza assoluta. Ammirazione, nelle molteplici sale del Circolo, ha inoltre suscitato l’esposizione di capi d’abbigliamento outdoor e accessori allestita dalla Beretta Gallery di Milano, circondata da notevoli trofei di Ungulati messi a disposizione da Martino Bianchi e Antonio Bana, animatori del Circolo del Bramito.

Tra gli ospiti, molte le personalità e autorità: i Consoli a Milano di Ungheria, Francia e Lettonia; l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava, con il Direttore Vicario, Anna Bonomo, e Luca Barabotti; l’Assessore provinciale all’Agricoltura e Caccia di Milano, Luca Agnelli; il rappresentante di Confcommercio/EPAM di Milano e provincia, Alfredo Zini, e l’ampia esposizione dei graditissimi prodotti di Pernod Ricard Italia, nonché gli oltre quaranta esponenti dell’Accademia Italiana della Cucina con i giornalisti, specialisti del settore, Antonio Bozzo, Roberta Schira e Maurizio Donelli del “Corriere della Sera”.

Ricordiamo ancora che la settimana della Caccia in Cucina 2014 si svolge tra lunedì 24 febbraio e domenica 2 marzo, con sette giorni aggiuntivi nelle province di Como, Bergamo e Brescia. Una realtà oggi ben solida e apprezzata anche nel vicino Canton Ticino e da altre Regioni italiane che tanta attenzione stanno dando a questa iniziativa, giunta così alla dodicesima edizione. Ad multos annos!

CIC Italia

( 3 marzo 2014 )

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