Caccia: Sicilia, Sindacato Nazionale Cacciatori critica Federcaccia

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A.N.CA - Federcaccia - Associazioni VenatorieCaccia: Sicilia, il Sindacato Nazionale Cacciatori critica la Federcaccia sull’operato posto in essere nella regione.

La Federcaccia non ha ancora compreso che i cacciatori siciliani non si alzano la mattina per andare a Combattenti. I siciliani vanno a conigli, anatre, tordi, beccacce, ecc., ma a Combattenti proprio non vanno. Ora, a parte ogni questione giuridica circa la legittimità o meno dell’inclusione del Combattente nell’elenco delle specie cacciabili, visto che l’ISPRA ha dato parere non favorevole della caccia a questo benedetto uccello, è ragionevole, se si vuol fare l’interesse dei cacciatori siciliani, continuare a chiedere all’Assessore e, addirittura, al Presidente della Regione l’inclusione del Combattente nel Calendario Venatorio? La risposta non può che essere no, non è ragionevole. E non è ragionevole soprattutto alla luce dei veri problemi che attanagliano oggi la caccia in Sicilia. Pensiamo al continuo furto di territorio cacciabile, pensiamo ai cacciatori delle isole minori alcuni dei quali non potranno andare a caccia un solo giorno, pensiamo alla Lepre espunta dall’elenco delle specie cacciabili, pensiamo a tutto questo e molto altro ancora, ma non pensiamo certo al Combattente, almeno fin quando non avremo risolto i problemi elencati.

Da altra angolatura, è da dire che molti di noi si sono spesi per cercare di ottenere dall’Amministrazione (e dal TAR Palermo) le date di chiusura della caccia alle varie specie coincidenti col Calendario Venatorio legale. Ciò detto, è mentalmente sana un’Associazione di cacciatori, parliamo sempre della Federcaccia, che denuncia all’Assessore e al Presidente l’erroneità del Calendario Venatorio nella parte in cui prevede come data di chiusura della caccia alla Beccaccia il 30 di gennaio anziché il 20? No, non è mentalmente sana è l’unica risposta ragionevole. E non ci si dica che non siamo cacciatori sportivi perché cacciamo la regina nel periodo di migrazione prenuziale. Chiunque pratica questa caccia sa perfettamente che prima della seconda metà di febbraio una beccaccia non si muove per il ritorno.

Ma c’è di più. Che alla Federcaccia non interessassa nulla dei cacciatori siciliani (a parte le tessere) lo sapevamo già da tempo. Ma che arrivasse a scrivere ai vertici dell’Amministrazione di abrogare la norma del Calendario Venatorio che vieta agli extraregionali di invadere la Sicilia nel periodo di preapertura, questo non riuscivamo a prevederlo. La domanda che ci poniamo nasce spontanea: se al cacciatore siciliano, seppur iscritto in AA.TT.CC. di altre Regioni italiane, è vietato mettere piede in quei luoghi prima della terza domenica di settembre (e in alcune Regioni prima dell’inizio di ottobre), se l’ISPRA raccomanda di eliminare la mobilità dei cacciatori, qual’é l’interesse della Federcaccia di far posto sin dal primo di settembre agli extraregionali?

La risposta è semplice. Il serbatoio di tessere Federcaccia è tutto nell’Italia continentale, mentre in Sicilia ha poche migliaia di associati. E, dunque, la direttiva della “Benemerita” è semplice: fare gli interessi del proprio “serbatoio”, i siciliani, venduti, non comprenderanno nulla. No, non è così, i siciliani cominciano a comprendere. L’ulteriore perdita che vi si prospetta in termini di tesseramento ne sarà la prova. Per conto nostro, a giorni tutte le Prefetture, Questure, Comandi Carabinieri e Corpo forestale saranno informati del divieto di caccia per gli extraregionali nel periodo di preapertura.

 

Stefano Privitera
Presidente Sindacato Nazionale Cacciatori

P.s.
Come al solito, ciò che scriviamo è supportato dai documenti che chiunque ci può chiedere.

( 23 agosto 2013 )

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