Caccia: Sindacato Venatorio sul sondaggio “qualunquista e populista” sulla caccia del giornale “Libero”

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Sindacato Venatorio Italiano - Associazione VenatoriaCaccia: Sindacato Venatorio sul sondaggio “qualunquista e populista” sulla caccia proposto dal giornale “Libero”; controproposta, “non compriamolo mai piu’”.

E’ a tutti noto, che l’esito dei sondaggi sia condizionato da come i quesiti vengono esposti, a maggior ragione, se il tema è la caccia. E’ sempre noto, che se non si spiegano a fondo i motivi del perché del sondaggio, e quindi le domande diventano di carattere generico e qualunquista, non che, domande retoriche, il risultato è : condizionato, falsato, scontato ed a senso unico. Mi fa specie che uno stimato professionista come Maurizio Belpietro, possa avere ospitato nel quotidiano che dirige, un simile sondaggio, anche se non c’è da stupirsi, vista la deriva animalista presa dal Leader di Forza Italia che, testate satellite, possano cimentarsi in tale impresa,cercando di influenzare l’opinione pubblica. Eppure Belpietro è Bresciano e dovrebbe avere nel suo DNA e background culturale la passione venatoria della sua terra e della sua gente. Eppure cosa si deve fare per sbarcare il lunario!!!

La risposta del mondo venatorio non si dovrebbe fare aspettare, questa volta non si tratta di protestare con lettere al direttore,ne con la redazione,si tratta semplicemente di boicottare il giornale “LIBERO”, non acquistandolo più. Anche perché, come sostiene il grande giornalista Pansa, che ormai non legge più i quotidiani, giustificando questa sua scelta, per il fatto che, a secondo della testata e dal giornalista che si firma, ne immagina già la tendenza e i contenuti. La regola aulica del giornalismo viene costantemente violata soprattutto quando si parla di caccia e di cacciatori, in quanto il giornalista serio deve raccontare i fatti per quello che sono e non condizionare il proprio pubblico che è : grande, vaccinato ed intelligente, tanto da riuscire a farsi la propria opinione senza essere pilotato.

Concludo riconoscendo al mitico direttore animalista di LIBERO, il bergamasco Vittorio Feltri, il quale recentemente in un suo articolo su “il Giornale”, titolava:” Da animalista non sparo sui cacciatori”. La differenza che c’è tra Feltri e Belpietro, a mio avviso deriva dal fatto che Feltri, si trova ormai, in una posizione privilegiata che gli permette di dire ciò che vuole,come vuole, e quando vuole, mentre il ligio Belpietro, come dicono a Napoli: “Tengo famiglia”, Belpietro, tiene famiglia, e dovendosi barcamenare, cerca probabilmente di non urtare la sensibilità del Capo, e dei poteri forti, come la lobby verde, animal-ambientalista.

Andando avanti così il prossimo sondaggio che farà sarà sicuramente la lotta libertaria condotta da Vladimiro Guadagno, meglio conosciuto come Vladimir Luxuria…cacciatori mostrate democraticamente il vostro dissenso, fate come si usa fare nei Paesi anglosassoni e negli Stati Uniti D’America, boicottando questo giornale, semplicemente non acquistandolo più, e se avete in corso un abbonamento non rinnovatelo. Per quanto mi riguardo, io che ne ero una assidua, quotidiana e fedele lettrice, da domani non lo comprerò mai più.

Barbara Mazzali
Portavoce Sindacato Venatorio Italiano

Sindacato Venatorio Italiano

( 21 ottobre 2014 )

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