Caccia: Veneto ammesso l’uso dei richiami vivi

Caccia: in Veneto ammesso l'uso di richiami vivi. La delibera è stata approvata lunedì dalla Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla Caccia, Giuseppe Pan: "Rispettiamo biosicurezza e tracciabilità.

0
Pre-apertura della caccia in Toscana
richiami vivi caccia in veneto
Una coppia di germano reale

Caccia in Veneto – Nella stagione venatoria 2018-2019 i cacciatori in Veneto potranno tornare ad utilizzare i richiami vivi appartenenti agli Ordini Anseriformi e Caradriformi, noti anche come anatidi. La favorevole situazione epidemiologica relativa all’influenza aviaria ha indotto la Commissione Europea ed il Ministero della Salute ad autorizzarne l’utilizzo a supporto dell’attività venatoria – rende noto la Regione Veneto in una nota – nel pieno rispetto di norme e prescrizioni di un rigoroso protocollo operativo adottato, sulla base delle indicazioni comunitarie, dall’autorità nazionale competente, il Ministero della Salute.

E’ appunto lo stesso Ministero ad attestare l’avvenuto e positivo superamento di una fase critica dell’epidemia di influenza aviaria in ambito nazionale e, su questa base, ad avviare una nuova fase gestionale, orientata a una autorizzazione all’utilizzo di questi richiami vivi. E ciò anche tenendo in considerazione il fatto che proprio tale utilizzo assume il ruolo di elemento di puntuale monitoraggio della situazione epidemiologica sul territorio regionale. In questo quadro complessivo si inserisce quindi la delibera approvata lunedì dalla Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla Caccia, Giuseppe Pan, di concerto con l’assessore alla sanità, Luca Coletto.

“L’utilizzo di richiami vivi dovrà pertanto rispettare idonee misure di biosicurezza, per poter individuare in maniera precoce l’eventuale diffondersi del virus dell’aviaria – avverte Pan – che, come noto, viene trasmesso e circola nelle popolazioni di volatili, selvatici, domestici e in allevamento. La Regione Veneto conferma pertanto il regime autorizzativo che aveva già adottato dieci anni fa, assicurando così il rispetto delle disposizioni procedurali e gestionali individuate dal Ministero della Salute”.

Fonte: Vicenza Today

5/5 (1)

Valuta questo articolo!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here