Protesta dei cacciatori a Pescara, polemica per le assenze

Libera Caccia è stata l'unica associazione ad aver aderito: è stata registrata la partecipazione di poco più di 400 persone.

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Protesta dei cacciatori a Pescara

Protesta dei cacciatori a PescaraLa protesta di ieri, domenica 25 settembre 2016, dei cacciatori a Pescara contro la sospensione del calendario venatorio 2016-2017 dopo il ricorso del WWF al TAR ha fatto registrare poco più di 400 presenze. Come riferito dall’Eco dell’Alto Molise-Vastese, c’è del rammarico per il bilancio finale della manifestazione, soprattutto perchè l’unica associazione che ha aderito è stata Libera Caccia e gli agricoltori hanno brillato per la loro assenza.

Il presidente di ANLC Abruzzo, Antonio Campitelli, ha parlato di una partecipazione variegata, ma anche di una occasione persa per concretizzare l’unione del mondo venatorio di cui si parla tanto spesso. Erano presenti anche i cacciatori iscritti ad altre associazioni, i quali hanno affermato di aver saputo dell’iniziativa solamente da Facebook. Campitelli ha sottolineato come sia necessario essere più uniti, visto che questa unità d’intenti tanto sbandierata ancora non c’è e non si vede.

Non sono comunque mancati i ringraziamenti, in particolare nei confronti di un gruppo di Italcaccia Pescara, una delegazione del CST Abruzzo, la sezione di Chieti della Società Italiana Pro Segugio (SIPS), la nuova associazione Pro Cinghiale Teate, la presidenza del COSPA Abruzzo e quella dell’Associazione Micologica Tartufai Abruzzesi. Di sicuro le repliche non mancheranno nelle prossime ore.

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