Claudio Chiarelli ed il figlio Max sono stati uccisi nello Zimbabwe. Scambiati per bracconieri.

Uno dei più noti cacciatori professionisti Italiani, Caludio Chiarelli e suo figlio Massimiliano, che da anni vivevano e lavoravano nello Zimbabwe sono stati uccisi dai guardiaparchi del Mana Pools scambiati per Bracconieri.

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Caludio Chiarelli e Max

 

 

 

 

 

La notizia è rimbalzata questa mattina dapprima attraverso i messaggi dei telefonini dei tanti amici e clienti che Claudio aveva in Italia, poi la conferma delle tragedia attraverso la Farnesina.

Dalle prime notizie sembra che Claudio e Massimiliano Chiarelli erano stati chiamati dai rangers a partecipare ad una operazione contro i cacciatori di frodo. Da anni padre e figlio lavoravano con le autorità locali nella lotta contro il bracconaggio. Pare che nel corso dell’azione siano stati uccisi a colpi di fucile, per errore, proprio dal personale di vigilanza della riserva con i quali stavano collaborando. Le cirostanze sono ancora tutte da chiarire, ma da primissime informazioni le autorità del parco hanno dichiarato che i nostri concittadini non sono stati uccisi dai bracconieri ma proprio dai rangers del parco Mana Pools.

Da alcune fonti vicine alla famiglia apprendiamo qualche dettaglio in più sulla dinamica della tragedia: pare che durante la notte i bracconieri avessero ucciso tre elefanti. Le autorità hanno chiamato Claudio Chiarelli ed il figlio per un aiuto nell’individurare ed arrestare i responsabili. Purtroppo però appena arrivati i guardiaparco hanno aperto il fuoco contro padre e figlio. Forse non si erano capiti sulla posizione e li hanno scambiati per i bracconieri stessi.

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