Coldiretti Puglia lancia l’allarme: “In 10 anni i lupi sono raddoppiati”

L'associazione agricola ha chiesto con urgenza un riequilibrio della fauna selvatica per tutelare persone e produzioni.

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Reggio Emilia

Coldiretti PugliaColdiretti Puglia ha lanciato l’allarme sui lupi e i cinghiali presenti nella regione. Come denunciato dall’associazione agricola, infatti, questi animali sono raddoppiati nel giro di dieci anni, mettendo a rischio le produzioni agroalimentari, gli altri animali da allevamento e la vita di agricoltori e automobilisti, come ben testimoniato dagli incidenti. Il presidente Gianni Cantele ha ricordato il numero crescente di denunce di aggressioni da parte dei lupi ai vitelli e alle pecore, soprattutto nel Barese e nel Tarantino.

Le prede tendono a sparire oppure ad essere lasciate morire, ma non mancano i macabri ritrovamenti dei brandelli. Coldiretti Puglia ha auspicato un riequilibrio della fauna selvatica, tenuto conto del fatto che l’Istituto Zooprofilattico di Foggia ha fatto emergere l’aggressione da parte di incroci tra lupi e cani inselvatichiti. Tra l’altro, sia i lupi che i cinghiali si adattano benissimo ai cambiamenti ambientali.

La scorsa estate i lupi si sono spostati in Basilicata alla ricerca di acqua, mentre da qualche settimana sono tornati in Puglia e si sono insediati nelle aree boschive. Coldiretti ha anche ricordato i danni causati da storni, lepri e cormorani, tanto che il danno economico può essere quantificato in 11 milioni di euro.

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