Danni da fauna selvatica, bocciati i rimborsi agli agricoltori di Como e Lecco

Un cavillo burocratico ha bloccato i risarcimenti stanziati dalla Regione Lombardia, suscitando l'ira della Coldiretti locale.

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Biella

Danni da fauna selvaticaFortunato Trezzi, numero uno della sezione di Como-Lecco della Coldiretti, ha preso le parti degli agricoltori lariani dopo il danno provocato dalla burocrazia. Il riferimento è chiaro, cioè la bocciatura dell’erogazione dei rimborsi per le devastazioni subite dagli animali selvatici ad alcuni imprenditori agricoltori di questa zona della Lombardia. Le segnalazioni da parte delle aziende ci sono state e sono poi partiti i risarcimenti da parte della Regione Lombardia.

Le cose sono andate diversamente e il cavillo burocratico ha bloccato i soldi. Le aziende agricole sono state infatti invitate a presentare un’autocertificazione dei dati che sono già in possesso della Pubblica Amministrazione. Si tratta, tra le altre cose, di un documento non necessario secondo Trezzi, anche perchè si sta semplicemente parlando di un rimborso danni.

Gli agricoltori lariani devono lottare ogni giorno contro i danni della fauna selvatica, quantificati in un milione di euro negli ultimi 13 anni nelle due province lombarde. Cinghiali e mufloni hanno letteralmente “arato” i campi, ormai le aziende agricole lariane sono in ginocchio e questo intralcio burocratico non rappresenta certo un passo in avanti.

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3 COMMENTI

  1. Per i cinghiali posso condividere il fatto con il presidente Trezzi, per i mufloni invece presenti solo nella “PENISOLA LARIANA” dico: Essendo della zona, in questi anni io ho visto greggi di Capre e Pecore liberi sul territorio, anche di notte, però è più sempolice dare la colpa ai mufloni.
    un saluto

  2. Susa Sinone, Il 27 Giugno alle 22,30 io ero in servizio di vigilanza venatoria, proprio a Barni e alla Conca di Crezzo,l’agricoltore di Barni conosce benissimo questi posti, nel prato vi era un gregge di circa 30 capre che pascolavano tranquillamente, se non ci fermavamo con l’auto rischiavamo di investirle, mentre nela zona dove cè la cappella eretta ai caduti della tragedia dell’ATR 42 nel 1987, vi erano pecore e capre, però chissa il perchè quando devi verbalizzare e sanzionare, queste non hanno padrone, sono di tizio piuttosto che di sempronio.
    Un caro saluto

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