Allarme insensato
“Con la proposta di legge 2984, voluta dalla maggioranza e finalizzata a stravolgere la legge 157 del 1992 sulla tutela della fauna selvatica, anche i nostri cani e gatti rischiano di essere esposti a pericoli ancora maggiori. La possibilità di estendere l’attività venatoria a nuovi territori, comprese le foreste demaniali, e di prolungare la stagione della caccia potrebbe aumentare il rischio di quelli che vengono troppo spesso definiti “incidenti”, ma che possono costare la vita agli animali e mettere in pericolo anche le persone”. È l’allarme lanciato dall’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) in vista della discussione della proposta di legge 2984, prevista nell’Aula della Camera dei deputati a partire dal prossimo 27 novembre.
Un grave arretramento
Per l’Associazione, il provvedimento sostenuto dalle forze di maggioranza rappresenta un grave arretramento nella protezione della fauna selvatica e presenta criticità su più fronti. “La proposta di legge 2984 è inaccettabile sotto il profilo etico, scientifico, giuridico e della sicurezza. Riteniamo inoltre che presenti profili di incostituzionalità e di contrasto con le direttive europee sulla tutela della fauna selvatica e della biodiversità. Non si può smantellare una legge nata per proteggere gli animali e regolamentare la caccia, ampliando ulteriormente le possibilità di sparare e riducendo le garanzie per la fauna e per i cittadini”.
L’affondo anticaccia
La nota aggiunge: “Non possiamo accettare che una normativa nata per proteggere la fauna selvatica venga trasformata in uno strumento per ampliare l’attività venatoria. La tutela della biodiversità è un dovere delle istituzioni, non un ostacolo da rimuovere per soddisfare le richieste della lobby della caccia”.


































