Fa discutere la delibera del Piemonte per la prova di tiro con arma rigata

Il testo è stato appena approvato e spiega come funzionano le prove per i tipi diversi di caccia di selezione.

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Sardegna

Arma rigataDa qualche giorno è stata approvata la delibera della Regione Piemonte per regolamentare e rendere operativo il conseguimento dell’attestato di prova di tiro con arma rigata. Che cosa dice nello specifico il testo? La prova di cui si sta parlando ha la finalità di assicurare un esercizio venatorio che sia conforme il più possibile alle esigenze di protezione e sicurezza degli animali. Per la caccia di selezione al cinghiale, si tratta di cinque tiri senza appoggio verso un bersaglio standard che si trova a oltre 25 metri di distanza, da superare con quattro colpi almeno.

Lo stesso discorso vale per la caccia di selezione agli ungulati, sempre con 4 su 5 tiri da completare e una distanza superiore ai 70 metri. L’attestato ha poi una validità di 30 mesi dalla data in cui è stato conseguito.

La delibera non convince del tutto, in particolare il dettaglio di marca, calibro e matricola dell’arma che vengono riportati nell’attestato e che fanno pensare a diverse prove per diverse carabine. Online si sta discutendo molto delle novità appena descritte e quindi un chiarimento dell’ente locale e soprattutto di chi si occupa di materia venatoria è più che mai necessario.

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2 COMMENTI

  1. In regione Lombardia per poter accedere a sostenere gli esami per cacciatore di ungulati,si deve allegare alla domanda una prova di tiro tenuta presso il TSN, a 25 metri per le armi a canna liscia per chi vuol cacciare il cinghiale in squadra,mentre chi lo vuole cacciare in selezione e per gli altri ungulati,deve sostenere una prova a 100 metri con le armi a canna rigata.
    Per regolamento provinciale sulla caccia agli ungulati della provincia di Como, si deve presentare annualmente una certificazione di avvenuta taratura della carabina che il cacciatore usa nella caccia agli ungulati.
    Noi come associazione venatoria Italcaccia questa incombenza la teniamo in occasione della gara di tiro che organizziamo annualmente,certificazione gratuita per i nostri associati, mentre al costo di €10 per chi non è nostro associato.
    Credo che quanto richiesto dalla regione Piemonte e Lombardia,ed abbia un pò di buon senso non sia una cosa poi così sbagliata!!!

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