Fauna Selvatica: Trento, ancora una volta un orso ha aggredito un uomo che faceva passeggiata in compagnia del suo cane a Pozzo degli Spini; l’uomo è stato ricoverato in ospedale per le gravi ferite.
Dopo la controversa questione dell’Orsa Daniza altri due incidenti, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro e che hanno come protagonista un orso, riaccendono le polemiche sulla reintroduzione dei plantigradi sulle Alpi. L’ultimo nel pomeriggio di ieri, un uomo che faceva una passeggiata con il suo cane in un pascolo alle pendici del Monte Bondone è stato aggredito da un orso, riportando ferite gravi che ne hanno richiesto il ricovero all’Ospedale Santa Chiara di Trento. Il tutto si è svolto in località Pozzo degli Spini a Cadine, una frazione di Trento a pochi chilometri dal centro cittadino, il protagonista è un uomo residente nella frazione che aveva deciso di fare una passeggiata con il suo cane quando ha fatto un incontro poco piacevole; improvvisamente dal bosco è sbucato un orso che gli si è avventato contro. L’uomo non è riuscito a fuggire e dopo la prima aggressione ha cercato di difendersi dall’attacco dell’orso ingaggiando una vera e propria colluttazione con l’animale finché quest’ultimo non ha desistito ed è fuggito facendo perdere le proprie tracce nel bosco; l’uomo a seguito dei ripetuti attacchi da parte dell’orso, zampate e morsi, ha riportato profondi tagli e graffi al braccio, all’addome ed alla testa.
Il primo a soccorrere il ferito e a dare l’allarme è stato un ciclista passato nella zona poco dopo; sul posto è giunta un’ambulanza del 118 e successivamente, considerate le gravi condizioni della vittima, l’uomo è stato trasportato con elisoccorso al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Chiara. Sulla vicenda indagano gli uomini della Forestale e della Polizia Provinciale che prima hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto in base alle dichiarazioni della vittima dopodiché hanno effettuato un sopralluogo nella zona alla ricerca di elementi e tracce dell’ors¬o anche con l’ausilio dei cani.
Si tratta del secondo incidente in pochi giorni registrato in Trentino; è di pochi giorni fa infatti la notizia di un giovane che nella zona di Zambana Vecchia, nella valle dell’Adige, dopo essere stato aggredito da un orso con una zampata era riuscito a scappare pur riportando ferite tali da necessitare di circa dieci punti di sutura. Il Presidente della Provincia, Ugo Rossi, ha parlato del caso con il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti ed hanno concordato un vertice in videoconferenza sulla questione, con la partecipazione dell’Ispra, per decidere le misure da prendere per arginare il fenomeno e le decisioni riguardo al destino di un animale potenzialmente pericoloso.
Il dirigente del Dipartimento Foreste, Romano Masè, ha fatto sapere che già dopo un paio d’ore dall’aggressione e nella seguente mattinata sono cominciate operazioni di perlustrazione della zona per cercare tracce dell’esemplare e tentare di capire se si tratta dello stesso orso che ha aggredito il giovane nei boschi di Zambana. “Prima di qualsiasi decisione – ha detto Masè – bisogna fare delle valutazioni tecniche. Stiamo cercando di ricostruire quello che è successo”. Mansè non si è sbilanciato sulle cause dell’attacco né sulle eventuali misure da adottare in caso si ripetesse la questione Daniza che ancora pesa sulle spalle delle Autorità provinciali.
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