Federcaccia querela Daniela Martani: “Basta fomentare odio per cercare pseudo-notorietà”

L'attivista si è espressa nei confronti dei cacciatori definendoli "ciechi" e "malati di mente", oltreché "poveracci" e "sfigati".

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Martani

Daniela MartaniMassimo Buconi, presidente nazionale della Federcaccia, ha risposto all’attivista vegana Daniela Martani dopo le accuse infamanti di quest’ultima nei confronti del mondo venatorio. Ecco cosa ha scritto il numero uno della FIDC: “La Sig.na Daniela Martani, nel corso della trasmissione radiofonica “I lunatici” su Rai Radio2, si è lasciata andare ad affermazioni il cui apprezzamento i numerosi cacciatori italiani aderenti a FIdC, ritengono doveroso sottoporre al giudizio della Magistratura, sia in sede penale sia in sede civile.

La Sig.na Martani si è espressa nei confronti dei cacciatori definendoli “ciechi” e “malati di mente”, oltreché “poveracci” e “sfigati”, dichiarando che “io se vedo i cacciatori gli taglio le gomme, non me ne frega niente che è illegale”. Tali espressioni, oltre a ravvisare estremi di illiceità, si commentano da sole. Federcaccia intende tutelare i propri associati e più in generale la caccia e i cacciatori dai “travisatori seriali” e da chiunque voglia fomentare odio ed estremismo, magari al solo scopo di ricercare pseudo notorietà.

Stavolta hanno sbagliato i calcoli: presentiamo denuncia querela alla Procura della Repubblica e attiviamo la procedura risarcitoria. Sig.na Martani, non sappiamo se ampie, diffuse, pubbliche scuse possano fermare le nostre azioni; siccome siamo “tolleranti” sicuramente ci rifletteremo! In attesa di avere sue eventuali notizie, essendo noi anche educati, la salutiamo – comunque – cordialmente”.

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