FIDC Marche risponde al Tg 3 regionale: “La caccia non è in via d’estinzione”

L'associazione è intervenuta dopo la messa in onda di un servizio del telegiornale regionale dedicato all'attività venatoria.

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FIDC Marche

FIDC MarchePaolo Antognoni, presidente regionale di Federcaccia Marche, ha deciso di replicare al servizio mandato in onda ieri, giovedì 25 gennaio 2018, alle 14 nel corso del tg regionale di Rai Tre. Si è parlato di attività venatoria in territorio marchigiano e la stessa associazione è stata citata, rendendo necessarie alcune considerazioni sui contenuti. FIDC Marche ha sottolineato come ancora una volta l’ideologia anticaccia di alcune associazione abbia preso il sopravvento sulla normale preoccupazione per l’ambiente.

In questo modo si dà maggiore spazio a timori infondati piuttosto che alla ricerca delle soluzioni ai problemi faunistici e ambientali. L’associazione ha ricordato come nelle Marche non sia stato approvato nessun provvedimento volto a prolungare la stagione venatoria 2017-2018, dunque la caccia terminerà nei tempi decisi e nel pieno rispetto della legge. Non manca nemmeno il procurato allarme sul presunto avvelenamento da piombo attribuito alle cartucce dei cacciatori.

Secondo le ultime ricerche, non sono state trovate prove sufficienti a dimostrare la correlazione, mentre invece si tende a dimenticare troppo velocemente il ruolo di tubature, vernici e combustibili. Antognoni ha rimarcato l’evoluzione del cacciatore nel tempo e l’attenzione rivolta a fauna e ambiente. Infine, l’associazione ha risposto alla parte del servizio relativa al calo dei praticanti: nelle Marche c’è stata una diminuzione fisiologica dei cacciatori, ma i termini riportati dal telegiornale sono stati esagerati, la caccia non è di certo in via d’estinzione.

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