I risultati raggiunti finora
In occasione della Giornata Internazionale dell’Ambiente, che ogni anno si celebra il 5 giugno, Fondazione UNA – Uomo, Natura, Ambiente – comunica i risultati finora raggiunti dall’Operazione Paladini del Territorio, il suo progetto più rappresentativo, giunto nel 2026 alla sua quinta edizione, e conferma il riscontro sempre ottimo in termini di partecipazione. Sono infatti già oltre 1200 le persone che, in tutta Italia, hanno preso parte al progetto di UNA, coordinate da più di 90 sezioni locali delle associazioni venatorie nazionali.
Ripristini preziosi
Grazie all’impegno costante e alla dedizione profusa dai volontari, sono state rimosse dall’ambiente oltre 27 tonnellate di rifiuti, comprendenti non solo materiale di scarto ordinario, ma anche una significativa quantità di rifiuti pericolosi, potenzialmente dannosi per la salute pubblica e per gli ecosistemi locali. Un’operazione di pulizia straordinaria, questa, che ha interessato decine di aree verdi situate in più di 30 province italiane, dal nord al sud del Paese, restituendo loro bellezza, funzionalità e sicurezza. L’intervento ha contribuito al ripristino di parchi urbani, argini fluviali, boschi, zone rurali e spiagge, dimostrando la capacità organizzativa e la capillarità della rete delle associazioni venatorie nazionali, che si confermano una volta di più essere vere e proprie sentinelle dell’ambiente.
Formazione nelle scuole
La quinta edizione porta con sé anche un rinnovato impegno nei confronti delle giovani generazioni, centrali nell’opera di educazione ambientale operata dai Paladini del Territorio. Nella sola primavera del 2026, i volontari di UNA si sono impegnati in oltre 300 ore di formazione in scuole primarie e secondarie, affrontando temi come il rispetto della biodiversità, la gestione sostenibile delle risorse e l’importanza della prevenzione del degrado ambientale. Incontri, questi, che, nati con lo scopo di trasmettere valori e conoscenze che possano diventare parte integrante del percorso di crescita degli studenti e stimolare un nuovo senso di responsabilità verso il territorio, hanno dimostrato, una volta ancora, quale sia la realtà della comunità venatoria contemporanea, inserita nel tessuto sociale, attiva sul proprio territorio e a tutela dell’ambiente e degli equilibri naturali.
A supporto della comunità
“L’Operazione Paladini del Territorio è nata anni fa per mettere a sistema tutte quelle attività che sapevamo i cacciatori già svolgevano a supporto della loro comunità. Non abbiamo inventato niente, abbiamo soltanto dato una struttura a quello che già, spontaneamente, avveniva in tutta Italia, perché credevamo nella necessità di creare una piattaforma comune” commenta Maurizio Zipponi, Presidente di Fondazione UNA. “Oggi, alla quinta edizione, ciò che ci rende più orgogliosi è vedere come ogni anno, sempre di più, la comunità venatoria si sta aprendo verso l’esterno, condividendo il proprio patrimonio di conoscenze e pratiche ambientali. E questo succede perché i cacciatori vedono altri cacciatori averlo fatto in passato, con successo: aver creato questo circolo virtuoso, grazie ai Paladini del Territorio, è la vittoria più grande di tutte.”
Fondazione UNA è attiva da oltre dieci anni in attività concrete volte alla tutela e alla gestione ambientale. Attraverso questo progetto sostanzia ulteriormente il proprio impegno, confermato anche attraverso l’adesione a partnership come IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, e Mountain Partnership – FAO, la partnership ufficiale delle Nazioni Unite dedicata al miglioramento della vita delle popolazioni di montagna e alla protezione degli ambienti montani di tutto il mondo. Anche per questa quinta edizione, inoltre, l’Operazione Paladini del Territorio può contare sul supporto determinante delle associazioni venatorie socie – Federcaccia, Enalcaccia e Arcicaccia – che hanno attivato i propri circoli su tutto il territorio nazionale per promuovere e realizzare le diverse attività di volontariato, e su quello delle istituzioni locali. (Ufficio Stampa Fondazione UNA)



































