Puntualizzazioni doverose
Si accende il dibattito sulle modifiche da apportare alla legge nazionale sulla caccia e proprio nelle ultime ore Giulia Sottoriva, numero uno di CONFAVI (Confederazione Delle Associazioni Venatorie Italiane), ha diffuso un video via social per delle opportune puntualizzazioni. Queste le sue parole: “In questi giorni il Senato della Repubblica sta tentando di apportare delle modifiche ad alcune parti della Legge 157 del 1992. Di 18 articoli di proposta di modifica, solamente uno è di interesse del mondo venatorio. L’articolo prevederebbe la possibilità di eliminare la scelta di caccia in via esclusiva attualmente prevista dall’articolo 12 comma 5 della legge. Le altre parti di questa proposta sono aria fritta e non sono di nessun interesse del mondo venatorio italiano“.
Firme a sostegno
Sottoriva ha poi spiegato che cosa ci si attende da questo processo di modifica: “Infatti nulla hanno a che vedere con le nostre proposte di modifica che abbiamo presentato attraverso l’Associazione per la Cultura Rurale e per le quali abbiamo ottenuto il sostegno di 504.230 firme. E pensare che ci sono alcuni dirigenti venatori che stanno affermando che i cacciatori chiedono troppo e non sono mai contenti. Noi non chiediamo troppo, tra le nostre proposte di modifica chiediamo la possibilità l’articolo 18 comma 4 che dà la possibilità alle Regioni di presentare i calendari venatori con legge annuale. Questo porrebbe fine ai ricorsi animal-ambientalisti contro i calendari presso i TAR“.
Selvaggina migratoria e sanzioni
La richieste non sono finite: “Chiediamo poi l’inserimento del concetto della caccia per periodi e per specie, come avviene nel resto d’Europa. Chiediamo la mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria e chiediamo la depenalizzazione dei reati minori, oltre alla commutazione da sanzioni penali a sanzioni amministrative. Allora vi sembra che chiediamo troppo o che vogliamo semplicemente ridare dignità al mondo venatorio? Lascio a voi la risposta“.








































