Una posizione chiara e responsabile
La Sezione Provinciale della Federcaccia di Crotone ha partecipato alla manifestazione di domenica 12 aprile, per esprimere una posizione chiara e responsabile: il progetto del Parco del Neto presenta criticità che non possono essere ignorate. Questo il pensiero dell’associazione venatoria: “La nostra contrarietà nasce da una valutazione concreta degli effetti che un’area protetta di questo tipo potrebbe determinare, non solo per il mondo venatorio, ma soprattutto per i cittadini e per gli agricoltori”.
Cosa preoccupa nel dettaglio
Tra le principali preoccupazioni:
- Limitazioni alle attività agricole, con vincoli che rischiano di penalizzare chi vive e lavora quotidianamente la terra
- Aumento incontrollato della fauna selvatica, con conseguenti danni alle colture e rischi per la sicurezza stradale
- Maggiore difficoltà nella gestione del territorio, con meno interventi diretti e tempestivi
- Riduzione delle attività tradizionali, con un impatto concreto sull’economia locale
Percorso comune
La giornata ha inoltre evidenziato un elemento fondamentale: la piena sintonia e collaborazione tra le diverse realtà del mondo venatorio, che hanno saputo condividere un percorso comune su un tema così rilevante. “Un sentito apprezzamento va a tutti i partecipanti ma, in modo particolare, a Vincenzo Barbatano, dirigente Libera Caccia e Associazione Rurale Calabrese, organizzatore della manifestazione, per l’impegno e la determinazione dimostrati nel promuovere questa iniziativa. Federcaccia porterà avanti questa battaglia con determinazione, nell’interesse del territorio e di chi lo vive ogni giorno”.







































