Gli agricoltori della Basilicata chiedono un piano di contenimento dei cinghiali

La sezione lucana della CIA ha rinnovato l'appello: è necessario approvare una legge per il controllo delle specie dannose.

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Como

Piano di contenimento dei cinghialiLa sezione della Basilicata della Confederazione Italiana degli Agricoltori (CIA) ha pubblicato una nota per approfondire nuovamente l’emergenza dei cinghiali nella regione. In particolare, a Pignola (provincia di Potenza) gli ungulati hanno assaltato un’azienda, mettendo letteralmente in ginocchio il Centro di Biodiversità, fondamentale punto di riferimento per il mondo agricolo locale. Questo vuol dire che l’emergenza non è finita: la CIA ripete da anni che la fauna selvatica è fuori controllo, ma per il momento non è stata ancora trovata una soluzione al problema.

Non mancano le segnalazioni di lupi, i quali sono soliti scendere a valle in inverno per raggiungere le aziende zootecniche. I numeri non lasciano spazio a dubbi, in Basilicata ci sono 123mila cinghiali, uno ogni 4,5 abitanti: ne sono stati abbattuti 23mila nel 2015. Gli agricoltori lucani ritengono importante la presentazione di una legge che comprenda un adeguato sistema di risarcimento dei danni, attività preventive di conservazione e piani di contenimento delle specie dannose.

Lo sforzo chiesto a politici e istituzioni deve essere dunque maggiore, con un piano di controllo da attuare con urgenza e senza più remore. Il contenimento, sempre secondo la CIA Basilicata, dovrebbe riguardare anche riserve e parchi: la speranza è che il grido di allarme venga udito forte e chiaro.

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