I cacciatori di Benevento commentano il nuovo disciplinare sul prelievo dei cinghiali

Si tratta della nota congiunta delle sezioni provinciale di ANUUMigratoristi, EPS, Italcaccia, Arci Caccia e Libera Caccia.

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Prelievo dei cinghiali

Prelievo dei cinghialiANUUMigratoristi, Arci Caccia, Ente Produttori Selvaggina, Italcaccia e Libera Caccia di Benevento hanno diffuso questa nota: “Nella passata stagione le AVCC erano 32 x un minimo di 25 cacciatori = totale 800 minimo iscritti. Stagione corrente 2019 24 AVCC x 30 =720 + 13 aree di girata x 6 = 78 totale 798 minimo iscritti. Alla luce dei numeri sopra evidenziati, ci chiediamo: “che senso ha ridurre le AVCC e creare le aree di girate? Premesso che l’unico strumento normativo vigente attualmente è il calendario venatorio che tra l’altro non prevede la caccia in girata che pertanto riteniamo una grossa forzatura.

Se le aree di girata sono individuate a priori come si evince dai documenti in nostro possesso da Voi accuratamente inoltrati, con acclamata presenza di cinghiali, allora sono da considerarsi aree a vocazione (AVCC) e non aree di girata, e quindi l’art.18 è totalmente da modificare/eliminare. Siamo d’accordo in riferimento alla individuazione in corso d’opera ove sussistano criticità al rilascio di girate, ma non a priori. Ulteriormente in merito alle aree di girata e solo per citarne una la G9 e sulle informazioni raccolte vi è una presenza abnorme di cinghiali e la superficie della stessa è tale per cui potrebbe essere considerata AVCC, inoltre riteniamo che le altre possono essere attribuite direttamente alle squadre che operano in prossimità.

Abbiamo appreso dal comunicato stampa che il tutto era stato concertato a priori con le Associazioni Venatorie, una semplice chiacchierata fatta a giugno scorso, lei non può definirla “concertazione”. È in Suo possesso una proposta da noi condivisa e sottoscritta dove speravamo nell’accoglimento dei punti di vista che andavano nella direzione della praticità La concertazione deve svolgersi con l’ATC che è responsabile del T.U.C. (territorio utile alla caccia) l’atc non ha il rappresentante legale ma i componenti ci sono sia delle associazioni venatorie ed agricole e non con i singoli attori che pur nostri iscritti agiscono solo ed esclusivamente in conflitto di interessi. In merito alla riduzione delle AVCC lo avevamo previsto anche noi, ma solo su espressa richiesta delle Squadre e non d’ufficio. La riduzione di 8(otto) AVCC fatta eccezione per le squadre che lo avevano concordato, le restanti cosa faranno?

Tenteranno di lanciare un’OPA su di un altra AVCC alla faccia della democrazia. Ribadiamo con forza che il numero di 25 componenti sia il minimo previsto per richiedere una AVCC , come Salerno, Avellino e Caserta, l’80% delle squadre sono in grossa difficoltà e basterebbe un giro di consultazione per verificarlo. Sono state accorpate aree a discapito di una corretta gestione, eliminato zone coltivate ed aree industriali, ma questo certosino lavoro andava fatto per tutte le AVCC. La concertazione doveva esserci appena preparata la bozza, e prima della pubblicazione, sarebbe stata cosa giusta e di buon costume, che venisse concertata con i portatori di interesse, che, seppur a malincuore di qualcuno, sono le Associazioni Venatorie Sannite. Speriamo che nonostante tutto, possiamo rincontraci e ragionare sugli aspetti pratici e di buon senso che sono la cosa principale, nell’interesse generale che ci ha sempre contraddistinti”.

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