I cacciatori pugliesi chiedono di ridimensionare 4 oasi di protezione nel Salento

Le dimensioni complessive superano i 500 ettari: le operazioni vanno ricollegate al nuovo Piano Faunistico Venatorio.

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Puglia

Cacciatori pugliesiLa sezione regionale della Puglia dell’Associazione Nazionale Libera Caccia ha avanzato una proposta ben precisa per quel che riguarda l’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio. ANLC ha chiesto alla Regione di sopprimere e ridimensionare quattro oasi di protezione che si trovano in questo territorio per un totale superiore ai 500 ettari. Il piano in questione avrà una validità compresa fino al 2023 (cinque anni per la precisione) e le zone scelte sono tutte in Salento.

Si sta parlando infatti dell’oasi da 59 ettari che si trova in località Spirito Santo, nello specifico tra i comuni di Alezio e Gallipoli. In questo caso l’allarme è stato lanciato da diversi consiglieri comunali, intenzionati ad evitare la soppressione a causa di quello che sarebbe un danno ambientale e naturalistico. Le altre oasi da aprire all’attività venatoria sono presto dette. Non bisogna infatti dimenticare gli 80 ettari dell’oasi Torre Veneri, lungo la costa leccese.

Lo stesso discorso vale per Masseria Zanzara (tra i comuni di Nardò e Leverano), da ridurre da 258 a 81 ettari, e poi la più grande in assoluto. L’area di maggiori dimensioni è Masseria Tonda con i suoi quasi 200 ettari tra Salve e Presicce (sempre nel Leccese). Le aree sono contigue a parchi naturali regionali già esistenti e ora si vedrà la risposta della Regione Puglia e soprattutto dell’Assessorato all’Agricoltura.

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