A Lecco si è discusso della vendita di armi e del futuro della Fiocchi Munizioni

Il dibattito pubblico è stato organizzato dopo l'annuncio della cessione delle quote a un fondo di investimento.

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Fiocchi Munizioni

Fiocchi MunizioniLa serata di Lecco dedicata alla Fiocchi Munizioni e alle recenti notizie della cessione delle quote ha permesso di approfondire la vicenda. La vendita a un fondo di investimenti fa pensare a novità importanti per quel che riguarda questo territorio, in particolare per i dipendenti dell’azienda lombarda. Gli interventi sono stati quelli del giornalista Duccio Facchini, del sociologo Giorgio Beretta, e di Mauro Castelli, rappresentante dell FIOM-CGIL.

Il presidente del gruppo, Stefano Fiocchi, era stato invitato, ma non ha avuto la possibilità di partecipare, esprimendo comunque apprezzamento per l’interesse mostrato. La relazione di Facchini ha mostrato come già il primo bilancio della Fiocchi Munizioni (datato 1992) mostrasse una buona dipendenza dalle vendite all’estero. Nel 2016, poi, il fatturato è stato pari a 143 milioni di euro, 37 milioni dei quali realizzati in Italia.

La politica estera americana è sicuramente un problema dopo l’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump. Castelli ha invece sottolineato l’impegno dell’azienda lecchese nell’ambito della sicurezza interna allo stabilimento, tanto è vero che dal 1990 non si sono più verificati incidenti mortali. Infine, Giorgio Beretta ha auspicato un disarmo sostenibile e senza che i lavoratori ne paghino le conseguenze.

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