Deposito alla Camera
“Rendere la sicurezza nei territori rurali e naturali una priorità concreta e non uno slogan. È l’obiettivo dell’interrogazione parlamentare indirizzata ai Ministri dell’Interno, dell’Agricoltura, dell’Ambiente e della Salute, depositata alla Camera sulla scorta dei dati del sondaggio Ipsos Doxa per Fondazione Capellino”. Lo dichiarano le deputate del Pd Eleonora Evi e Patrizia Prestipino.
I numeri
“I numeri parlano chiaro: oltre il 70% degli italiani ritiene la caccia non sicura alle condizioni attuali e il 67% chiede norme più stringenti. Le regole del 1992 sono del tutto obsolete di fronte alla diffusione di armi moderne ad alta gittata e all’aumento delle battute al cinghiale, che mettono a costante rischio residenti e cittadini. Non possiamo più assistere passivamente a questo bollettino di vittime”.
Le varie richieste
“Con l’interrogazione chiediamo interventi immediati a partire dalla Legge di Bilancio: Innalzare le distanze di sparo da case e strade, con l’obbligo di cartellonistica di prossimità e armi scariche a 100 metri. Chiediamo Abbigliamento rifrangente obbligatorio con codice identificativo univoco per i cacciatori e corpetti protettivi per i cani. E ancora Etilometri ai Carabinieri Forestali per i controlli sul campo e fondi per il monitoraggio con droni e videocamere. Infine proponiamo l’Addebito diretto alle compagnie assicuratrici delle spese sanitarie e di degenza per i feriti. Il Governo non può continuare a ignorare l’appello schiacciante della maggioranza degli italiani solo per compiacere le frange più estremiste del mondo venatorio. Ci aspettiamo risposte immediate e misure concrete già nella imminente manovra economica”.



































