Il WWF riconosce l’impegno dei cacciatori nella lotta al bracconaggio

L'associazione ambientalista ha fatto il punto sui controlli in Toscana, ammettendo il prezioso contributo della caccia.

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Lotta al bracconaggio

Lotta al bracconaggioFinalmente anche da un’associazione notoriamente anticaccia come il WWF sono giunte parole “positive” nei confronti dell’attività venatoria. L’associazione ambientalista ha approfondito la situazione dei controlli in diverse zone della Toscana, nello specifico quelli che riguardano le specie migratrici. Le aree sono quelle del Padule di Bientina, il Lago di Massaciuccolo, il Padule di Fucecchio e il Lago di Sibolla solo per citarne alcune.

Secondo il WWF le segnalazioni sul bracconaggio sono in aumento grazie alla collaborazione dei cacciatori che sono attenti al rispetto delle regole e che chiedono la verifica della caccia alle specie protette. La parte onesta della caccia è la stragrande maggioranza e quindi si può dire “meglio tardi che mai” per quel che riguarda la constatazione dell’associazione. Le segnalazioni dei cacciatori per far scoprire i bracconieri hanno riguardato l’utilizzo dei richiami elettronici e gli spari al di fuori dell’orario consentito, ma non solo.

Altre verifiche si sono concentrate sulla ricerca di bocconi avvelenati, lacci e trappole. Si tratta del Piano Nazionale Anti-Bracconaggio che è stato predisposto dalla Conferenza Stato-Regioni. Il coordinamento tra Carabinieri Forestali e Polizie Provinciali ha permesso di deferire 13 persone all’autorità giudiziaria, in primis per la detenzione illegale di volatili come pettirossi, pispole e cinciarelle.

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2 COMMENTI

  1. Bene! Era ora! Ma TIMEO DANAOS ET DONÀ FERENTES.. ( TEMO I GRECI ANCHE SE PORTANO DONI). Ricordiamoci che il WWF vuole farci sparire! Quindi…

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