Inizia la caccia al cinghiale a Prato, i divieti e gli obblighi da rispettare

Tra le novità di questa stagione c'è la possibilità di accedere alle aree non vocate anche se non sono iscritti nelle squadre di cinghialai.

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Siena

Caccia al cinghiale a PratoMancano soltanto 24 ore all’inizio della caccia al cinghiale in provincia di Prato, più precisamente nelle zone “bianche” e in forma singola. A renderlo noto è stata la Polizia Provinciale. Per l’avvio dell’attività venatoria nelle aree vocate in battuta, tramite apposite squadre di cinghialai, bisognerà invece attendere fino al prossimo 15 ottobre, dunque altre due settimane. Gli stessi poliziotti hanno approfittato di questa situazione per ricordare quali sono le regole da rispettare dal punto di vista normativo, raccomandando sempre la massima prudenza per garantire l’incolumità pubblica.

D’altronde, questa tipologia di caccia è molto particolare e prevede che siano usate delle munizioni a palla unica con gittate lunghe. Tra le novità principali della nuova stagione occorre ricordare la possibilità che avranno i cacciatori di recarsi nelle aree non vocate anche se non sono iscritti nelle squadre di cinghialai.

Tra le conferme figurano l’iscrizione nel registro degli uffici venatori regionali, l’applicazione di un contrassegno numerato al cinghiale che è stato abbattuto, il divieto di detenere munizioni spezzate e di abbattere altra selvaggina (fatta eccezione per la volpe) e l’obbligo di indossare un capo di abbigliamento ad alta visibilità. La caccia al cinghiale di domani terminerà il 31 dicembre, mentre quella in battuta durerà fino al 15 gennaio 2017. La Polizia Provinciale sarà incaricata di controllare il territorio e verificare il rispetto delle norme.

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