Meteo clemente
Il caldo non dà tregua in Italia e non c’è regione che tenga da questo punto di vista. La siccità, però, non dovrebbe influenzare negativamente la vendemmia dei Colli Euganei. L’inizio ufficiale c’è stato ieri, martedì 11 agosto 2026, per la precisione con le uve precoci. Come sottolineato da CIA Padova, fortunatamente gli stessi Colli sono stati risparmiati da nubifragi e grandinate, ma i problemi ci sono ugualmente.
La sete degli ungulati
A mettere a repentaglio i vitigni sono i cinghiali e i danni, non certo una novità da queste parti. La proliferazione degli ungulati ha registrato un’impennata preoccupante negli ultimi tempi e spesso non bastano nemmeno i recinti elettrificati. I cinghiali rappresentano la minaccia principale, spinti come sono in questo momento dalla sete che li porta a cerca non solo uva, ma anche mais e soia.
Numeri che meritano rispetto
La richiesta degli agricoltori locali è quindi quella di non interrompere le operazioni di contenimento, anche in ottica di contrasto della peste suina africana. La provincia di Padova è caratterizzata, a livello vitivinicolo, da 7.500 ettari coltivati, mentre il fatturato annuo è molto vicino ai 70 milioni di euro. Numeri che richiedono un’attenzione altissima.

































