Benelli, 50 anni di tecnologia e bellezza!

La parola “bello” arriva da li… Benellus riferibile al bello ed al buono. Noi abbiamo un’intelligenza nel polpastrello che gli altri non hanno, sappiamo riconoscere il “bello”..

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Benelli Armi ha compiuto 50 anni e, in occasione della giornata di celebrazione che si è svolta nella sede dell’azienda a Urbino, alla presenza delle autorità e dei dipendenti, proprio a sottolineare con forza il concetto di “famiglia” Benelli e il legame con il territorio, si è tenuta una tavola rotonda “50 anni nello stile distintivo Benelli”, alla quale hanno partecipato Lucia Serlenga, giornalista scrittrice di moda e costume, il critico d’arte docente e scrittore Philippe Daverio, il semiologo Paolo Fabbri, il Presidente di TVS Gastone Bertozzini e l’Architetto Marco Gaudenzi che cura il design strategico di Benelli.

Il dibattito, animato da Phlippe Daverio attraverso un dialogo costante e ricco di spunti di riflessione con gli altri ospiti, ha avuto come leit motive proprio il concetto di bello e artistico, che trova la perfetta espressione nella produzione dei fucili Benelli, tanto da permettere di “giocare” sul significato etimologico della parola “bello” che proviene da “Benellus, come qualcosa di riferibile al bello e al buono.

Il vivace scambio di testimonianze tra i diversi invitati, con percorsi professionali e imprenditoriali differenti, ha fatto emergere, con naturalezza e spontaneità ,come Benelli Armi sia, di fatto e di diritto, parte integrante di quella “rete” di centrali del design italiano che sono conosciute e considerate eccellenze in tutto il mondo. Questo prestigioso riconoscimento ha origine nell’impegno costante e nella volontà di fare in modo che la produzione di Benelli Armi unisca due anime che potrebbero sembrare agli antipodi, l’evoluzione meccanica e tecnologica con il concetto di estetica. Questa combinazione sancisce, con forza, una delle caratteristiche principali che ci differenzia dal resto del mondo, la nostra capacità cioè di disegnare e creare degli oggetti utili e funzionali per lo scopo per il quale sono stati immaginati, senza tralasciare l’aspetto decorativo e artistico. In questo modo anche un congegno di per sé puramente meccanico come un fucile, viene prima studiato e progettato per sparare e, una volta raggiunto l’obiettivo pratico, prende spontaneamente vita la fase dell’abbellimento estetico e ornamentale, lasciando così libero sfogo alla vena artistica che da sempre ci caratterizza.

Funzionalità e senso estetico, arte e meccanica, bellezza e precisione, sono le peculiarità essenziali che contraddistinguono i fucili Benelli che, per le loro caratteristiche, possono essere immaginati come estensione del nostro stesso braccio con il quale riescono a trovare la perfetta combinazione di efficacia ed eleganza !

Ad majora Benelli!

–          I fucili Benelli sono oggetti in continua evoluzione tecnologica oltre che estetica

–          Siamo qui tutti riuniti per una serata di arte meccanica

–          L’arma è ciò che faccio con il mio braccio. Dal braccio al fucile.

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