Caccia sospesa per 60 giorni a Venezia dopo l’uccisione di oche selvatiche

Lo scorso gennaio 5 bracconieri abbatterono alcune specie protette e ora si è deciso di bloccare l'attività venatoria in due valli della Laguna.

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Caccia sospesa

Caccia sospesaLa Città Metropolitana di Venezia ha deciso di sospendere per 60 giorni la caccia in due valli della Laguna di Venezia in seguito a un blitz effettuato dalla Polizia Ambientale sei mesi fa. Si tratta della Valle Dragojesolo e della Valle Grassabò: proprio in queste zone lo scorso mese di gennaio furono fermati 5 bracconieri e sequestrati 150 uccelli, tra cui circa 40 oche selvatiche, anatre volpoche e lombardelle, tutte specie protette.

Gli individui fermati dagli agenti sono stati multati e denunciati dopo aver accertato le loro responsabilità penali, ora anche i proprietari delle Valli dovranno rispettare questo blocco. La Valle Dragojeolo è proprietà della famiglia Benetton, mentre la Grassabò dei Monti di Maserada. Il prossimo 17 settembre, giornata di apertura della stagione venatoria 2017-2018, non si potrà andare a caccia in questi luoghi, per la precisione fino al successivo 15 novembre.

Nelle valli veneziane di cui si sta parlando si spendono cifre molto alte per una postazione di caccia, addirittura fino a 100mila euro, di conseguenza si sta già calcolando il possibile danno economico, visto che verrebbero a mancare gli incassi di gran parte della stagione. Il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale è comunque possibile.

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1 COMMENTO

  1. Avendo disponibilità finanziarie questi industriali del tessile di sicuro ricorreranno al TAR, io spero vivamente che se ricorrono questi lo perdano, perchè altrimenti sarebbe uno grosso schiaffo morale per i cacciatori onesti

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