Dalla lettura delle analisi scientifiche e tecniche inserite nel Piano faunistico venatorio, che dovrebbero motivare e giustificare la riapertura della caccia al cervo, emergono evidenti contraddizioni. La competizione per la ricerca del cibo, tra cervo e camoscio, è un problema inesistente, essendosi verificato solo in casi eccezionali nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Italia Nostra intende ricordare ai legislatori regionali che la qualifica di “regione verde d’Europa” non può essere solo un motto di cui fregiarsi, ma una costante preoccupazione di tutti per la salvaguardia di un bene incommensurabile”.
La vicenda Riportiamo quanto pubblicato sui social dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nelle ultime ore: "Si sono concluse le perlustrazioni svolte con i cani antiveleno del Nucleo del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e di quello dei...
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