Le osservazioni di Caccia Pesca Ambiente sul calendario 2018-2019 della Toscana

L'associazione ha reso noto il proprio punto di vista, in particolare sulla caccia in deroga e sul prelievo venatorio dello storno.

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Marradi

Caccia Pesca AmbienteLa sezione regionale della Toscana dell’associazione Caccia Pesca Ambiente ha reso pubbliche le proprie osservazioni in merito al nuovo calendario venatorio, quello che riguarda la stagione 2018-2019. Si tratta di una serie di puntualizzazioni che CPA spera vengano prese in considerazione dalla Regione per ottenere un testo più equilibrato e convincente. Ecco tutti i punti resi noti in un comunicato.

Si chiede un maggior prelievo delle specie antagoniste, invasive e predatorie, così che possano incidere meno sulla diminuzione delle popolazioni della piccola fauna stanziale, tra cui il fagiano e la lepre. Si chiede possa essere rivista la legge 10/2016, la cosidetta Legge Obiettivo, in quanto, non ha dato gli effetti che qualcuno sperava. Si chiede la caccia in deroga ad alcune specie di uccelli, tra cui fringuello, (fringilla coebes), tortora dal collora e piccione selvatico.

Si chiede di allungare il periodo di prelievo in deroga allo storno (sturns vulgaris), visti i continui danni fatti all’agricoltura e anche ai centri urbani. Si chiede di poter cacciare la migratoria, anche in forma vagante, su tutto il territorio regionale. Si chiede di diminuire drasticamente o/e meglio annullare la quota di 50 euro, dei cacciatori iscritti ai distretti, per il prelievo degli ungulati. Si chiede di inserire il cane da riporto nella prepartura.

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