Caccia in deroga, la Regione Lombardia risponderà al parere dell’ISPRA

Lo ha reso noto la Federcaccia provinciale di Brescia dopo l'incontro dell'assessore Rolfi con le associazioni venatorie.

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Passo migratorio

Caccia in derogaCome spiegato nell’ultimo numero di “Cacciapensieri” dalla Federcaccia provinciale di Brescia, l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Fabio Rolfi ha incontrato le associazioni venatorie a Milano. In particolare si è discusso della caccia in deroga a peppole, fringuelli e storni, oltre agli impianti di cattura, i roccoli. Rolfi ha commentato in via ufficiale i pareri dell’ISPRA sulle richieste presentate dalla Regione.

L’Istituto ha omesso il suo ruolo di ente tecnico-scientifico per FIDC Brescia ha “indossato” i panni di consulente giuridico, visto che il no alle richieste regionali è stato totale. Nei due pareri non esiste una sola motivazione scientifica, bensì affermazioni politiche che per l’associazione sono state “travestite” da pareri giuridici. L’ISPRA non dovrebbe fare questo e lo dice anche la legge nazionale sulla caccia.

Per la prima volta la Lombardia si appresta a fornire una risposta attenta nella speranza di arrivare a un cambio di rotta, tenendo conto delle mutate condizioni politiche. Federcaccia Brescia non si illude comunque di verdere dei provvedimenti di concessione alla caccia in deroga da parte della Regione. L’auspicio è che ci siano opportuni atti politici, costruttivi e seri. Nel prossimo numero di “Cacciapensieri”, inoltre, saranno esposti gli altri argomenti affrontati nel corso della riunione appena svolta (era presente il numero uno provinciale, Marco Bruni).

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