L’ISPRA dice no alle catture con richiami vivi, ACL: “È il solito copia e incolla”

L'Associazione Cacciatori Lombardi ha commentato il parere negativo dell'Istituto che si è rifatto come sempre alla Direttiva Uccelli.

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Richiami viviL’Associazione Cacciatori Lombardi ha parlato dell’ennesimo no che ha dovuto sopportare il mondo venatorio. Dopo quello alla caccia in deroga, ne è arrivato un altro che ha a che fare con i richiami vivi. L’ISPRA ha ribadito il parere negativo nei confronti dell’attività in quanto elencata nella famosa Direttiva Uccelli. L’Istituto ha inviato il proprio giudizio alla Direzione Generale dell’Agricoltura della Regione Lombardia, mettendola in guardia anche dal tordo sassello, specie che secondo alcuni dati europei avrebbe uno stato di conservazione sfavorevole.

Il copia e incolla non è affatto piaciuto ad ACL, visto che si tratta delle solite giustificazioni degli ultimi anni per dire no ai cacciatori. Non ci sono dati scientifici a supporto di questo punto di vista: l’associazione ha chiesto l’intervento del Ministero dell’Ambiente. Le conclusioni del comunicato stampa sono improntate al pessimismo: “In Regione Lombardia, nonostante sia cambiata l’aria e nonostante le varie rassicurazioni politiche, torna ad essere forte la preoccupazione per una nuova stagione venatoria zoppa.

ACL spera in una prova di coraggio dell’Assessore Rolfi, per dare risposte e un segnale deciso di un cambiamento di direzione, ma chiede anche ai vari consiglieri cacciatori di fare pressione e di vigilare in questo senso. La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro con l’assessore che ha convocato tutte le associazioni e ovviamente fra i temi del giorno si parlerà anche di deroghe e catture. ACL parteciperà a questo incontro e sarà l’occasione per un chiarimento in merito”.

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