Caccia in Campania. Disciplinare su caccia al cinghiale

Caccia in Campania. Di seguito riportiamo integralmente il testo sul nuovo disciplinare per la gestione e l'esercizio venatorio al cinghiale nella provincia di Benevento e valido per la stagione di caccia 2018-2019.

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caccia al cinghiale in campania
La caccia al cinghiale in Campania è da sempre molto praticata, così come nella provincia di Benevento ove i cacciatori di cinghiale sono in *aumento. (*dati stagioni venatorie al cinghiale dal 2015 al 2018).

ART. 1 Finalità – La Regione Campania – Servizio Territoriale Provinciale di Benevento – Ufficio Caccia – disciplina la caccia al cinghiale in battuta nelle aree di gestione faunistico – venatoria, al fine di ottenere una presenza delle specie equilibrata e compatibile con le caratteristiche ecologiche e di assetto agro–forestale del territorio. Obiettivo che si intende perseguire è il raggiungimento di nuclei autosufficienti di cinghiali, in equilibrio con i territori di riferimento: in ciò sono coinvolti, in forma attiva, i cacciatori riuniti in squadre al fine di una corretta gestione della specie.

ART.2 Giornate di caccia al cinghiale in braccata e caccia occasionale

La caccia al cinghiale è consentita nel periodo indicato dal calendario venatorio, approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 380 del 19 giugno 2018:

“Specie cinghiale (Sus scrofa) dal 1 ottobre 2018 al 31 dicembre 2018, esclusivamente in battute autorizzate. Fermo restando il numero massimo di giornate, che per la stagione venatoria 2018-2019 sono pari a 30, l’effettiva fruizione delle giornate di caccia alla specie cinghiale (Sus scrofa) viene così modulata: In forma collettiva in squadre autorizzate la caccia al cinghiale è consentita: OTTOBRE Giovedì-sabato-domenica 4-6-7-11-13-14-18-20-21-25-27 e 28 NOVEMBRE Giovedì-domenica 1-4-8-11-15-18-22-25 e 29 DICEMBRE Giovedi-domenica 2-6-9-13-16-20-23-27 e 30 TOTALE GIORNATE 30

Caccia al cinghiale occasionale. E’ consentito l’esercizio venatorio della caccia al cinghiale nei periodi e nelle giornate in cui è previsto l’abbattimento in forma collettiva, esclusivamente al di fuori delle zone destinate alla caccia in battuta. Nei territori appositamente individuati, assoggettati alla gestione faunistico – venatoria del cinghiale, è vietato, pertanto, esercitare la caccia a tale specie in forme e modalità diverse da quella in battuta. In caso di abbattimento occasionale di cinghiali il cacciatore è tenuto al rispetto delle norme sanitarie previste dal Decreto G.R n. 147 del 28.12.2012 interfacciandosi con il Servizio veterinario competente per territorio e/o alla Sezione Provinciale dell’Istituto Zooprofilattico per la consegna dei campioni secondo le modalità previste dal Piano di Monitoraggio sanitario utilizzando l’apposito modulo allegato allo stesso.

ART. 3 Aree di caccia al cinghiale in braccata

La Regione Campania – Servizio Territoriale Provinciale di Benevento – Ufficio Caccia, provvede ad individuare e delimitare le aree da destinare alla caccia al cinghiale e la successiva loro assegnazione alle squadre che, avendone i requisiti, ne facciano richiesta.

ART. 4 registro provinciale dei cacciatori autorizzati alla caccia al cinghiale in braccata

E’ istituito c/o il Servizio Territoriale Provinciale di Benevento – ufficio Caccia – il registro dei cacciatori al cinghiale per l’annata venatoria 2018-2019. Al registro potranno iscriversi, dal 2 al 13 luglio (termine perentorio), i singoli cacciatori, anagraficamente residenti in uno dei comuni della Provincia di Benevento, interessati ad esercitare la caccia al cinghiale (Allegato B). Successivamente al 13 luglio potranno iscriversi al registro i soli cacciatori per i quali risulta l’emissione del porto d’armi nel 2018 come primo rilascio. Per l’iscrizione al registro i singoli cacciatori dovranno consegnare al protocollo dell’Ufficio (p.zza Gramazio 4 Benevento) regolare domanda, in carta semplice, indicante le proprie generalità, luogo e data di nascita, la residenza, indirizzo di posta elettronica e il numero di porto d’armi. Alla domanda di iscrizione al registro dei cacciatori al cinghiale, sottoscritta dal richiedente, dovrà essere allegata (pena l’esclusione) copia di un documento di identità in corso di validità, gli estremi della licenza di caccia esclusivamente in corso di validità e/o rinnovo alla data di presentazione della domanda e dei versamenti per l’iscrizione all’ A.T.C. di Benevento. Il registro, in ordine alfabetico, sarà disponibile alla consultazione c/o gli uffici Caccia dell’STP di Benevento e pubblicato sul sito www.campaniacaccia.it. Le squadre che intendono esercitare la caccia al cinghiale in battuta, per la stagione venatoria 2018-2019, debbono presentare domanda di autorizzazione in bollo, da euro sedici, esclusivamente su modulistica predisposta dal Servizio Territoriale Provinciale di Benevento– Ufficio Caccia – (Allegato C), presentando la stessa al protocollo del Servizio Territoriale sito in via p.zza Gramazio 4 Benevento dal 1 al 23 Agosto 2018 (termine perentorio) per ottenere l’iscrizione nel registro delle squadre che praticano la caccia al cinghiale in battuta. Potranno essere inseriti nelle singole squadre i soli cacciatori risultanti regolarmente iscritti nel registro provinciale di caccia al cinghiale.

ART. 5. Presentazione domanda assegnazione AVCC

La domanda, sottoscritta dal capo caccia, deve contenere: 1. Il nominativo del capocaccia e di un componente della squadra che, in sua assenza, ne fa le veci e assume la responsabilità della squadra stessa, i relativi dati anagrafici, gli estremi della licenza di caccia esclusivamente in corso di validità alla data di presentazione della domanda. 2. Il nominativo del componente che ha frequentato il corso di “cacciatore formato”, così come previsto dalla Normativa vigente, Reg. (CE) 853/2004; 2.1. Il nominativo di ciascun componente la squadra e i relativi dati anagrafici di riferimento, regolarmente iscritti nel Registro dei cacciatori al cinghiale come all’articolo 4 . Potranno essere autorizzate ad esercitare la caccia al cinghiale in battuta le squadre composte da non meno di 30 cacciatori tutti regolarmente iscritti nel registro provinciale; 3. L’indicazione, in ordine di precedenza ed a pena di esclusione, della sigla della zona (es. AVCC _____) nella quale si intende esercitare le battute di caccia al cinghiale e ulteriori due sigle di zone di riserva; 4. Alla richiesta di iscrizione potrà essere allegata una proposta di Piano di gestione della specie. Detto piano dovrà indicare, tra le altre, i miglioramenti ambientali e le azioni che si intendono porre in essere per garantire un giusto equilibrio tra la specie animale di che trattasi e l’ambiente circostante l’AVCC prescelta. I Piani di gestione potranno essere sottoposti a verifica da parte dell’Ufficio caccia nel corso delle attività e, in caso di mancata applicazione degli stessi, potrà essere applicata una sospensione per anni uno dalla caccia al cinghiale ai componenti tutti della squadra inadempiente. 5. Il cacciatore, regolarmente iscritto nel registro provinciale dei cacciatori al cinghiale, può iscriversi ad una sola squadra operante nel territorio dell’ATC di Benevento. E’ fatto divieto di apportare variazioni in aumento dell’organico della squadra dopo la presentazione della richiesta di autorizzazione fatta salva la possibilità di inserire cacciatori che abbiano superato l’abilitazione venatoria nel corso dell’anno 2018 e che abbiano fatto richiesta, ottenendola, di iscrizione al registro provinciale. E’ consentita, invece, la cancellazione dei singoli cacciatori dalla squadra, così come autorizzata, fermo rimanendo che non è possibile per la squadra avere un numero di cacciatori inferiore a 30, pena la revoca del decreto di concessione.

ART. 6 Tesserino venatorio

1 – I singoli cacciatori iscritti in squadra potranno effettuare altro tipo di caccia, diversa dalla caccia al cinghiale, nei giorni in cui è consentita la battuta di caccia esclusivamente se gli stessi non risultino già inseriti nel registro giornaliero di caccia al cinghiale in braccata.

2 – Sarà apposto, a cura dell’ufficio Caccia dell’STP di Benevento, al momento del rilascio dell’autorizzazione un timbro identificativo sul tesserino venatorio di ciascun componente iscritto alla squadra, con relativo numero dell’AVCC di riferimento,. La mancata presentazione dei tesserini venatori regionali riportante la dicitura “RICHIESTA CACCIA AL CINGHIALE” dei componenti la squadra comporterà il diniego dell’autorizzazione. La richiesta dell’opzione a tale specificità, avverrà da parte del cacciatore tramite accesso autentico al sistema “ campaniacaccia.it”, che consentirà di stampare il tesserino, identificato dal codice fiscale, dall’anno e da un numero progressivo, precompilato nella sezione anagrafica generato dal sistema in formato pdf, contenente, a partire dall’annata venatoria 2018/2019, anche l’autorizzazione alla caccia al cinghiale

3 – L’inosservanza della disposizione di cui al comma 1 del presente articolo è sanzionata con l’esclusione immediata dalla squadra di caccia al cinghiale e la mancata iscrizione alla caccia in squadra per la stagione venatoria successiva.

ART. 7 Registro giornaliero

La squadra, per poter esercitare la singola battuta di caccia, dovrà essere composta da almeno 15 cacciatori. Il capo caccia è tenuto, prima del’avvio della braccata, ad indicare sull’apposito registro giornaliero i nominativi dei componenti la squadra presenti e quelli degli eventuali ospiti. La squadra può ospitare, per ogni battuta, non più di sei cacciatori purché gli stessi risultino in regola con l’iscrizione all’ATC di Benevento. Il registro giornaliero deve essere esibito agli organi di controllo, pena la cancellazione dal Registro della squadra per un anno a far data dalla comunicazione dell’ufficio regionale agli interessati.  La squadra può avvalersi di un regolamento interno (da consegnare in copia all’Ufficio Caccia del Servizio Territoriale di Benevento) e gli iscritti sono tenuti rigorosamente a rispettare. Il capo caccia, e il componente che ne fa le veci, non deve avere procedimenti in corso per infrazioni riguardanti la caccia.

ART. 8 Scambio e/o rotazione

La Regione Campania – Servizio Territoriale Provinciale di Benevento – Ufficio Caccia, in particolari casi di criticità, a suo insindacabile giudizio e senza comunicazione preventiva, d’ufficio potrà autorizzare lo scambio o la rotazione delle aree di caccia richieste da più squadre.

ART. 9 Assegnazione AVCC

Pervenute le istanze, la Regione Campania – Servizio Territoriale Provinciale di Benevento – Ufficio Caccia – provvede ad assegnare le aree disponibili, per l’annata venatoria 2018-2019, alle squadre. In presenza di più istanze tese all’assegnazione di una stessa AVCC, l’Ufficio procederà all’assegnazione della stessa adottando i seguenti criteri di priorità: 1. la residenza del capocaccia in uno dei comuni dell’area richiesta; 2. il numero di componenti la squadra avente residenza anagrafica in tutti i Comuni ricadenti nella AVCC richiesta; 3. il numero maggiore di componenti la squadra; A parità di tutti i criteri sopra elencati si procederà all’assegnazione della AVCC previo sorteggio effettuato dal Servizio Territoriale Provinciale di Benevento – Ufficio Caccia- in presenza dei responsabili delle squadre interessate. Alle squadre non sorteggiate saranno assegnate AVCC eventualmente residue. In caso di defezione superiore al 10% tra il numero dei cacciatori presenti in domanda (allegato C) e il numero dei tesserini venatori effettivamente consegnati all’atto del rilascio dell’autorizzazione la stessa non potrà essere emessa e l’AVCC potrà essere assegnata ad altra squadra, a insindacabile giudizio dell’ufficio.

ART. 10 Compilazione ed invio dei registri giornalieri

La Regione consegnerà ai capisquadra il registro dei fogli giornalieri di battuta che, debitamente compilato in ogni sua parte, dovrà essere riconsegnato al Servizio Territoriale Provinciale di Benevento – Ufficio Caccia – alla chiusura della stagione venatoria secondo le modalità indicate al seguente art. 13. I capisquadra sono, peraltro, tenuti a consegnare mensilmente, entro e non oltre il giorno 10 di novembre e dicembre, mediante mail all’indirizzo giuseppe.porcaro@regione.campania.it copia del registro relativo al singolo mese di riferimento, pena sospensione della concessione. I registri giornalieri dovranno contenere, oltre all’elenco dei partecipanti, data e località dello svolgimento della battuta, il numero dei capi abbattuti con l’indicazione del sesso, della classe di età e del peso stimato. È fatto obbligo alle squadre di segnalare casi sospetti di malattie infettive e collaborare con l’Amministrazione regionale per l’acquisizione dei dati biologici della specie che dovessero rendersi necessari.

ART. 11 Orario braccata-materiale informativo

Ogni squadra in occasione delle battute giornaliere, dovrà attenersi alle seguenti norme: 1) Apporre, ben visibili, sulle vie di accesso alla zona interessata, cartelli di avviso con l’indicazione “BATTUTA AL CINGHIALE IN ATTO” di misura non inferiori a 29,7 x 21 (tipo foglio A4) riportanti l’identificazione della squadra e, preferibilmente, un numero di cellulare di uno dei partecipanti alla braccata per eventuali informazioni inerente l sicurezza di soggetti terzi. Detti cartelli possono essere apposti un’ora prima dell’alba del giorno in cui si effettua la battuta e devono essere rimossi al termine della stessa. 2) I componenti della braccata dovranno indossare giubbetti e cappellini di colore fluorescente, comune a tutta i partecipanti, con il numero identificativo della squadra; 3) L’inizio della battuta dovrà essere segnalato con avviso acustico udibile su tutta la zona interessata e ripetuto per tre volte. 4) l’orario di inizio della battuta di caccia al cinghiale, per tutte le AVCC della provincia di Benevento, è fissato alle ore 9:30 La mancata osservanza di una delle prescrizioni di cui al presente articolo comporterà l’esclusione per un anno del caposquadra dal registro provinciale dei cacciatori di cinghiale.

ART. 12 Norme di tutela sanitaria e di igiene veterinaria

Nella caccia al cinghiale è vietato usare munizioni spezzate: si suggerisce l’uso di munizioni in leghe differenti dal piombo. È vietato, pena la revoca dell’autorizzazione ad esercitare la caccia in battuta per anni uno, la prima volta e definitivamente la seconda, della squadra o di ogni singolo componente della stessa, arrecare danno o disturbo alla selvaggina o all’ambiente attraverso il metodo della parata con fuochi o altri sbarramenti oppure con l’uso di sostanze repellenti o di materiali inquinanti atti a sospingere i cinghiali nella direzione voluta. Il capo squadra deve adottare le necessarie cautele sanitarie dopo l’abbattimento del cinghiale, nel rispetto delle prescrizioni di cui al Regolamento Regionale 6 dicembre 2011 n. 10 “Regolamento per la gestione sanitaria e lo spostamento dei cinghiali catturati vivi o morti in Regione Campania” e al Decreto Giunta Regionale n. 147 del 28/12/2012 “attività connesse alla sorveglianza epidemiologica fauna selvatica” e del “Piano di gestione e monitoraggio ai fini epidemiologici della fauna selvatica in Regione Campania”. In conformità con le finalità proprie delle succitate prescrizioni, le squadre provvedono: a) Il capo squadra, o un suo delegato, è tenuto al ritiro, alla corretta compilazione in ogni sua parte ed alla restituzione agli uffici competenti del registro di caccia al cinghiale in battuta. Tali registri saranno consegnati dall’ufficio regionale di competenza a partire dal 1 al 30 settembre 2018 e andranno restituiti, a cura del caposquadra, dal 2 al 15 gennaio 2019, con consegna degli stessi al protocollo del Servizio Territoriale sito in via p.zza Gramazio 4 Benevento. La mancata o palese errata compilazione comporterà l’esclusione del caposquadra dal registro dei cacciatori al cinghiale per l’annata venatoria successiva.

b) al conferimento di campioni secondo le modalità previste dal Piano di monitoraggio sanitario e utilizzando il modulo apposito allegato allo stesso. I campioni vanno consegnati al Servizio Veterinario competente per territorio, o suoi delegati, oppure alle sezioni provinciali distaccate dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno. Copia della predetta scheda deve essere consegnata, mensilmente, all’Ufficio caccia dei Servizi Territoriali Provinciali. Ogni squadra ha l’obbligo di effettuare il 100% di campioni sui capi abbattuti per l’annata venatoria 2018 – 2019. La mancata osservanza di tale obbligo, è causa di esclusione per il caposquadra dal registro dei cacciatori al cinghiale per la successiva annata venatoria. Ogni squadra di caccia al cinghiale è obbligata, pena la mancata autorizzazione, ad avere al proprio interno almeno un “cacciatore formato”, così come previsto dalla Normativa vigente, Reg. (CE) 853/2004.

ART. 13 Obbligo del caposquadra

Il caposquadra organizza e dirige la battuta. In particolare: 1 – Compila l’elenco dei partecipanti e ne controlla il numero; 2 – Cura l’apposizione e la rimozione dei cartelli di cui al precedente art. 11; 3 – Controlla il numero dei capi abbattuti e lo annota sul registro; 4 – Redige e sottoscrive il registro da inviare alla Regione entro il 15 gennaio 2019. 5- Avrà cura di predisporre, mediante suoi collaboratori a tanto da lui autorizzati, dell’allontanamento immediato dell’animale abbattuto e al suo trasferimento nel luogo di macellazione predisponendo il prelievo dei campioni sanitari e l’invio degli stessi alle strutture preposte 6: avrà cura di verificare l’avvenuta annotazione del capo abbattuto sul tesserino venatorio del cacciatore che ha abbattuto il selvatico

ART. 14 Carniere giornaliero

In sede di applicazione del presente regolamento, ciascuna squadra può abbattere giornalmente un numero di capi come indicato nel Calendario Venatorio regionale. Le squadre collaborano con la Regione ai programmi di ricerca sulla specie cinghiale anche attraverso la fornitura di campioni di sangue o organi di capi abbattuti. Le squadre possono presentare proposte di autoregolamentazione purché non in contrasto con il presente disciplinare e, se ritenute ammissibili, la Regione le autorizzerà.

ART. 15 Danni a cose e/o persone terze

Dei danni arrecati alle persone, alle cose, alle colture e agli allevamenti durante la battuta, risponderanno i partecipanti alla battuta stessa, singolarmente o solidalmente, anche indipendentemente dalle coperture assicurative.

ART. 16 Inosservanze

1) Per la inosservanza delle disposizioni contenute nel presente regolamento, si applica, al capocaccia e ai componenti che hanno commesso la trasgressione, la sospensione della caccia al cinghiale per un periodo di anni 1 (uno); 2) E’ prevista la sospensione di anni uno dal registro provinciale dei cacciatori al cinghiale per i caposquadra laddove dalla lettura dei registri della stagione venatoria dell’anno precedente risultasse un numero di cinghiali abbattuti non coincidenti con i campionamenti inviati per le analisi di laboratorio e/o dalla lettura dei tesserini venatori dei singoli partecipanti alla braccata

ART. 17 Attività venatoria

I mezzi per l’esercizio venatorio sono quelli consentiti e indicati dal presente disciplinare e fanno riferimento alla normativa vigente in materia di caccia. Per quanto non riportato nel presente disciplinare si fa riferimento alle leggi nazionali e regionali. E’ fatto divieto assoluto di esercitare la caccia su terreni percorsi dal fuoco. E’ obbligo precipuo del caposquadra acquisire, prima dell’attività venatoria della caccia al cinghiale in braccata, informazioni presso i Comuni interessati dalla AVCC a lui assegnata, circa le aree percorse da incendi.

ART. 18 AVCC (aree vocate di caccia al cinghiale)

Per l’annata venatoria 2018-2019 il territorio provinciale è suddiviso in 26 AVCC (aree vocate di caccia al cinghiale) mantenendo le AVCC la stessa denominazione ed estensione in essere negli scorsi anni, fatto salvo: – la istituzione della nuova AVCC 26 – gli adeguamenti delle singole AVCC posti in essere al fine di rendere più sostenibile la presenza del cinghiale in relazione al Territorio. L’ufficio si riserva di apportare eventuali modifiche, anche in corso di attività venatoria, alla delimitazione dei confini delle AVCC laddove condizioni al momento non prevedibili ne dovessero rendere necessaria l’attuazione.

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