Lecco, Fiocchi Munizioni rinuncia al deposito nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone

L’annuncio, a sorpresa, è arrivato a inizio dell’ultima seduta di Consiglio comunale di Lomagna dell’altra sera.

0
Fiocchi

Fiocchi MunizioniNiente più deposito di munizioni nel cuore del Parco regionale della Valle del Curone e di Montevecchia a Lomagna. Ma insieme anche niente più bonifica e recupero dell’ex area industriale dismessa. L’annuncio, a sorpresa, è arrivato a inizio dell’ultima seduta di Consiglio comunale dell’altra sera. Lo ha rivelato il neo sindaco Cristina Citterio, che ha spiegato di essere stata contattata qualche ora dai vertici della Immobiliare Sernovella per anticiparle che i dirigenti della Fiocchi Munizioni hanno rescisso il contratto in essere per la riqualificazione del comparto abbandonato e che quindi i progetti e l’apposita convenzione già approvati di fatto sono da considerarsi carta straccia e che lì al momento non si farà più nulla.

«Per ragioni di scelte strategiche aziendali dalla Immobiliare Sernovella ci è stato spiegato che dalla Fiocchi munizioni non intendono più dare seguito all’investimento di realizzare un polo nell’area della ex Rdb», ha spiegato il primo cittadino. Il sindaco aveva peraltro ereditato la questione dal predecessore, Stefano Fumagalli, con il quale ha comunque condiviso la decisione, nonostante la contrarietà di ambientalisti, pacifisti ed esponenti del Pd locale e provinciale, secondo cui un’attività del genere non sarebbe compatibile in un’oasi naturale protetta. Quali siano le nuove scelte strategiche aziendali della multinazionale lecchese di pallottole al momento non è dato di sapere.

Nei progetti e nelle intenzioni originarie in un’area di circa 65mila metri quadrati sarebbe dovuto sorgere un deposito per stoccare munizioni, ma anche annessi uffici e una unità residenziale per i custodi e i guardiani, data la sensibilità del sito, al posto dei fatiscenti capannoni diroccati ricoperti tra l’altro di amianto. Rispetto alla situazione attuale superfici e volumetrie urbanizzate ed edificate sarebbero state ridotte, il piano inoltre comprendeva compensazioni ambientali e oneri, oltre che possibili benefici occupazionali. «Auspico che nonostante sia sfumata questa opportunità si ripresenti comunque un’occasione per riqualificare e valorizzare quell’area, che resta il nostro obiettivo», ha concluso il sindaco (Il Giorno).

5/5 (2)

Valuta questo articolo!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here