L’iniziativa promossa dal CNCN, Face Italia e dalla rivista Diana ha già permesso di raccogliere migliaia e migliaia di cartoline che abbiamo inviato al Presidente del Consiglio affinché richiami il suo Ministro Brambilla al rispetto delle competenze proprie del suo dicastero.
Il Ministro del Turismo, andando ben al di là delle competenze politico-istituzionali che le attribuisce il suo alto incarico, ha indetto da mesi una crociata ideologica tanto personale, quanto violenta e immotivata, contro l’intero mondo venatorio italiano.
La virulenza di questo attacco frontale ha fatto registrare un continuo crescendo mediatico che è culminato, nel mese di settembre, con la richiesta di una totale e immediata abolizione della caccia attraverso un “manifesto” al quale sembra abbiano aderito alcuni personaggi pubblici della scienza, della politica e dello spettacolo.
Per cercare di arginare questa inaudita e intollerabile serie di attacchi, già all’inizio dell’estate, e quindi in epoca non sospetta, il Comitato Nazionale Caccia e Natura, insieme alle Associazioni Venatorie aderenti a FACE ITALIA e alla storica rivista Diana, ha iniziato una “provocatoria” raccolta di cartoline da spedire al Presidente del Consiglio chiedendogli, appunto, di “Mandare in vacanza il Ministro Brambilla”, richiamandola al rispetto delle competenze proprie del suo dicastero e ricordandole, qualora lo avesse dimenticato, che il programma elettorale del PDL prometteva espressamente “l’aggiornamento della Legge 157/92 secondo gli indirizzi europei in materia di attività venatoria.
La migliaia e migliaia di cartoline vogliono testimoniare con forza la volontà del mondo della caccia di ribellarsi a chi, da rappresentante del Governo, con funzioni specifiche “per la tutela e rilancio del marchio Italia”, continua ad insultare e ad attaccare una categoria di persone che, è bene ribadirlo sempre, hanno una fedina penale immacolata, pagano le tasse, sono coperti da assicurazione obbligatoria e operano all’interno di un diritto sancito dallo Stato. Senza dimenticare il ruolo positivo che i cacciatori hanno in Europa dove la caccia è considerata una risorsa indispensabile per l’ambiente e la biodiversità.
Il Ministro Brambilla continua a parlare poi di fantomatiche maggioranze di italiani contrarie all’attività venatoria, ignorando deliberatamente i risultati della più ampia indagine sociologica condotta in Italia da un istituto indipendente (“Gli italiani e la caccia”, sviluppata da Astra Ricerche e diretta dal sociologo Enrico Finzi, che dà al 53% gli italiani favorevoli alla caccia) o quelli – per esempio – del sondaggio online del Corriere della Sera, che ha contraddetto clamorosamente le tesi del Ministro del Turismo. Più del 56% si è dichiarato favorevole alla caccia.
La speranza del mondo venatorio è che queste cartoline, insieme ai risultati dell’indagine sociologica di Astra Ricerche ed alle diverse prese di posizione provenienti dal mondo politico (sono di questi giorni le dichiarazioni in favore della caccia del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On. Giovanardi, del Sen. Orsi, del Segretario UIL Angeletti, degli onorevoli Cimadoro, Rossi e Carrara, gli eurodeputati italiani del PPE) possano essere un punto di partenza per ricollocare l’attività di un Ministro che, tra l’altro, non è assolutamente autorizzato a parlare di caccia in quanto la delega per questa attività spetta ad un altro Dicastero.
CNCN-Face Italia (Libera Caccia, ANUU Migratoristi, Enalcaccia e Federcaccia)–Diana
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