I rischi contestati
Nel corso della giornata di ieri, giovedì 5 novembre 2026, si è tenuta l’udienza al TAR di Trento sulle cosiddette mangiatoie per ungulati: la LAV contesta l’operato della Provincia autonoma di Trento, giudicando questa pratica venatoria dannosa sotto tutti i punti di vista, perché contribuirebbe a creare orsi confidenti con gli esseri umani.
Foraggiamento artificiale
Queste le dichiarazioni in merito della LAV: “È semplicemente ridicolo che la Provincia di Trento sia disposta a stravolgere la realtà dei fatti, confermata dallo stesso Corpo Forestale Provinciale, pur di immolare ai fucili dei cacciatori qualche vittima in più. Il foraggiamento artificiale dei cervidi è una pratica venatoria dannosa dal punto di vista ecologico, del benessere degli animali che si nutrono dalle mangiatoie, ma anche pericolosa per l’incolumità pubblica poiché può aumentare gli scontri tra orsi e persone“.
Cosa ha stabilito il Consiglio di Stato
Lo scorso febbraio, in base a quanto stabilito il Consiglio di Stato, la Provincia è stata chiamata a valutare quale impatto hanno queste mangiatoie sulla biodiversità, gli ecosistemi e la sicurezza delle persone. Ecco perché è stato imposto di verificare l’eventuale sospensione in alcune aree almeno (Val di Non e Val di Sole in primis).
































