Nel Vercellese si pensa alle squadre comunali dopo il flop della caccia al cinghiale

Nonostante la collina blindata di tre mesi fa per abbattere gli ungulati, il problema non è stato risolto e i danni sono ingenti.

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Caccia al cinghiale

Caccia al cinghialeLa collina blindata e riservata esclusivamente ai cacciatori non è servita a risolvere il problema dei cinghiali in provincia di Vercelli. Si sta parlando della battuta di caccia agli ungulati che riguardato la zona compresa tra Borgo d’Ale e Alice Castello. A gennaio ci fu questo prelievo che richiese la chiusura di tutte le strade per dar vita a una caccia produttiva e priva di rischi. I risultati sono stati però al di sotto delle aspettative.

In effetti, gli esemplari abbattuti non sono stati molti, anche perchè non è pensabile che tutti i selvatici siano in una stessa zona in un determinato giorno. In questa parte del Piemonte si era pensato più volte a delle squadre comunali da far intervenire in caso di necessità. Non è semplice organizzare una cosa del genere, in particolare servono cacciatori con una serie di requisiti specifici e anche reperibili in determinati orari.

I danni intanto sono sempre più ingenti e bisogna fare i conti anche con i caprioli, un vero e proprio flagello per i vigneti. Infine, va ricordato che in Valsesia non ci sarà per il momento la caccia di selezione, nonostante l’offerta messa a disposizione dalla Regione Piemonte, visto che non ci sono ancora gli avalli necessari da parte degli Ambiti Territoriali di Caccia e dei Comprensori Alpini.

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