“Nel silenzio pressoché generale il M5S sta cercando di modificare l’art. 71 della Costituzione, in materia di iniziative legislative popolari. Modifiche che, di fatto, rischiano di consegnare il potere decisionale nelle mani di pochi e proprio per scongiurare questa pericolosa eventualità ho presentato un emendamento che chiedeva la soppressione dell’art. 2, che prevede un quorum del 25% degli aventi diritto al voto affinchè un quesito referendario sia valido.
Con il nostro emendamento si voleva evitare, nel caso in cui il quesito referendario si incentri su questioni minori, non percepite o comprese da gran parte dei cittadini, come nel caso dell’attività venatoria, che sia una minoranza a decidere. Pensavo che la Lega condividesse questa legittima preoccupazione, ma evidentemente ho sopravvalutato la libertà decisionale dei leghisti rispetto alle volontà dei grillini e infatti la Lega ha votato contro il mio emendamento.
Una scelta che si somma ad altre, evidentemente funzionali a mantenere la calma apparente e i precari equilibri di una maggioranza che non riesce a guardare oltre il qui e ora, tutto sempre a discapito del futuro degli italiani”. É quanto dichiara l’on. Maria Cristina Caretta deputata di Fratelli d’Italia.
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