On. Mazzali: “Presenterò emendamento per destinare carne cacciata ad enti di beneficenza”

In questo modo la Regione non solo aiuterebbe i suoi cittadini in difficoltà, ma risparmierebbe anche le spese di stoccaggio.

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Mazzali

MazzaliL’onorevole Barbara Mazzali, consigliere regionale della Lombardia (Fratelli d’Italia), ha annunciato sui social un’interessante iniziativa legata all’attività venatoria e che dimostra quanto possa essere utile a fini sociali: “Presenterò nei prossimi giorni un emendamento in Regione per destinare gratuitamente i capi derivanti dalla caccia di selezione alle associazioni di beneficenza. I capi prelevati in caccia di selezione o di contenimento subiscono un lungo iter burocratico lunghissimo quanto ridicolo. Il capo abbattuto non essendo nella disponibilità del cacciatore, che si occupa solo di fare un servizio allo Stato inadempiente e alla Regione, è di proprietà dello Stato ne consegue o la vendita attraverso un’asta, o finisce negli stoccaggi dei CLS o va smaltito.

Pensiamo però a quante famiglie bisognose potremmo aiutare se potessimo metter sulla tavola quel pezzo di carne che invece viene buttato via. Parliamo di carni non solo prelibate, ma anche dagli alti valori nutrizionali. Pensiamo a come sarebbe utile che le associazioni che fanno del bene proprio nel campo del recupero alimentare, invece di distribuire solo scatolame potessero donare un pasto di carne a chi non ce l’ha, grazie al lavoro dei cacciatori e alla disponibilità di Regione Lombardia. Io voglio renderlo possibile, attraverso l’emendamento che presenterò a breve. Nulla toglie quindi che vengano fatti i bandi per vendere i capi, ma se non dovessero andare a buon fine, chiederò che queste carni vadano a titolo gratuito sulle tavole delle famiglie lombarde in difficoltà. In questo modo la Regione non solo aiuterebbe i suoi cittadini in difficoltà, ma risparmierebbe anche le spese di stoccaggio che sono sempre alte.

La carne di selvaggina è una scelta infinitamente più etica e salutare della carne di allevamenti intensivi: non subisce trattamenti farmacologici, garantisce una riduzione della produzione di CO2 e del consumo di terreno e di acqua, inoltre limita l’impatto ambientale dovuto alle produzioni zootecniche. La selvaggina cacciata proviene da animali nati e vissuti in libertà, senza alimentazione forzata. Considerate amici che la carne di selvaggina riduce la produzione di CO2. Presenta meno grassi rispetto ad altre carni e ha un alto contenuto di acidi grassi Omega-3 (dalle note proprietà antiinfiammatorie). Inoltre, è buona fonte di proteine e sali minerali come ferro e zinco”.

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