Passo Migratorio: le cesene non vogliono arrivare

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CesenaIl resoconto settimanale di ANUU Migratoristi riguardante il passo migratorio sul nostro Paese evidenzia un calo del passo verso le zone del sud con qualche eccezione.

Da più parti ci vengono segnalati alcuni movimenti erratici di gruppetti di Cesene nella bassa padana. Il fatto ci stupisce perché le attese dei capannisti e degli impianti di cattura, ancora operanti nelle altre province lombarde, sono stati vani e i rifornimenti sono stati modestissimi.

Basta pensare che all’Osservatorio Ornitologico della FEIN in Arosio, dove si raccolgono settimanalmente le notizie sul passo, nella prima decade di dicembre si sono inanellati una media di 4 uccelli per giorno in attività continua dopo un buon andamento dell’inanellamento fino al 5 novembre, avvicinandosi faticosamente ai 6.000 uccelli annuali (dal 1° gennaio al 1° dicembre 2011), fermi al momento, per l’esattezza, a ben 5.979 soggetti.

In questo mese in cui si incomincia a preparare il resoconto di fine anno, ci si domanda il perché di questo calo di catture e riteniamo che le temperature medie assai al di sopra della norma abbiano condizionato il passo verso il sud, come avveniva negli anni precedenti: eccezion fatta per Cesene e Peppole, uccelli che presentano abitualmente movimenti anomali e anche molto difformi tra un anno e l’altro.

Sul versante legislativo, stiamo assistendo anche in campo venatorio alla brutta copia di quanto ci sta propinando ciò che vogliamo chiamare “politica”: come possiamo illuderci di avere, allora, uomini capaci di prevedere e gestire una saggia gestione dell’ambiente e delle sue risorse, caccia compresa? Poveri noi!

 

Fonte: ANUU Migratoristi

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