Passo migratorio: l’insolita primavera, una strana risalita e il caldo africano

La nidificazione italiana è dominata da cornacchie, gazze e ghiandaie, mentre il tordo sassello ha fatto perdere le sue tracce.

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Inanellamento a Ponza

Passo migratorioL’ANUUMigratoristi è tornata ad aggiornare le note sul passo, ricordando come le condizioni meteorologiche di una primavera poco determinante e spesso altalenante e veloce abbiano condizionato il passaggio migratorio. A marzo sono state registrate temperature piuttosto inconsuete, mentre ad aprile sono state esagerate, visto che i venti hanno dominato in lungo e in largo e si sono create non poche differenze rispetto a una situazione normale.

Tra le specie rilevate, la migrazione del tordo bottaccio non può certo definirsi eccezionale, anche se nel complesso è stata interessante, nel rispetto della tempistica migratoria. Le osservazioni delle cesene sono state buone, mentre il tordo sassello ha fatto perdere le proprie tracce. Per quel che riguarda i transahariani, la loro presenza a macchia di leopardo ha messo in luce le zone in cui ci sono state le soste temporanee durante il viaggio.

Balia Nera, Prispolone, Averla Piccola, Culbianco e Stiaccino si sono fatti notare per il buon numero, senza dimenticare l’inizio della nidificazione da parte di merli, colombacci e fringuelli in pianura e collina. La successiva ondata di caldo africano, cominciata alla fine di maggio, ha fatto venire in mente la torrida estate del 2003. La nidificazione italiana si preannuncia positiva, con cornacchie, gazze e ghiandaie a farla da padrone.

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