Il Consiglio di Stato è stato molto chiaro nella sua ultima decisione. Le guardie zoofile non hanno alcun potere in materia venatoria, dunque non possono vigilare sull’attività dei cacciatori, il loro unico compito consiste nel proteggere gli animali domestici. Questa sentenza si riferisce all’appello che aveva proposto la Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC) contro una ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte. Secondo i giudici, infatti, questi soggetti non possono essere considerati degli agenti di pubblica sicurezza, di conseguenza la vigilanza autonoma non rientra tra le loro competenze.
Per dei controlli, anche nell’ambito della caccia, dovranno avvalersi della presenza di agenti veri e con deleghe di polizia giudiziaria. Oltre alla LAC, anche la LAV (Lega Anti Vivisezione) si era opposta all’ordinanza del TAR. Qualche tempo fa, infatti, il Prefetto di Torino aveva stabilito che la loro vigilanza fosse limitata, inducendo le associazioni animaliste a proporre ricorso. Lo stesso Consiglio di Stato ha bocciato l’appello, compensando in maniera integrale le spese giudiziarie a causa della novità parziale di questi argomenti.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
Impegno civile e ambientale Sabato 11 aprile, il territorio del Comune di Onore (provincia di Bergamo) è stato testimone di una giornata di impegno civile e ambientale a cura dei cacciatori. In occasione della giornata ecologica promossa dal Comprensorio Alpino...
Un risultato straordinario Il Coordinamento Colombaccio Italia è pronto a dare il via alla nuova stagione di monitoraggio delle popolazioni nidificanti. Lo scorso anno abbiamo raggiunto un risultato straordinario: oltre 170 stazioni monitorate in 8 regioni italiane. Un traguardo importante...
Tavola rotonda Così come era stato preannunciato, al termine del Convegno dello scorso 7 aprile sul Regolamento sul ripristino della natura organizzato dal Consiglio regionale della Toscana e dal CNR-ISC al quale anche Federazione Italiana della Caccia ha preso parte...
Chi ha partecipato all'incontro Si è tenuta questa mattina, presso la Prefettura, una riunione sul problema della segnalata presenza di cinghiali nel territorio comunale di Ascoli Piceno, fenomeno in consistente aumento nelle ultime settimane. All’incontro, presieduto dal Viceprefetto Vicario Gianluca...
Eccellenze del Made in Italy Nel Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, è stato presentato il francobollo commemorativo dedicato ai 500 anni di Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, nell’ambito...
Pluralità di realtà Spiace constatare, ancora una volta, come alcune componenti del mondo venatorio non operino in modo efficace a favore dell’attività venatoria, dando talvolta l’impressione di perseguire dinamiche che rischiano di risultare controproducenti anziché costruttive. Riteniamo pertanto doveroso fornire...
Percorso di modifica Chiediamo al Presidente del Consiglio e alla maggioranza di Governo (sappiamo che alcune modifiche sono condivise non pubblicamente anche da membri della minoranza) di proseguire con determinazione nel percorso di modifica in linea con le proposte di...
Riunione a Palazzo Cesaroni La Terza commissione dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, presieduta da Luca Simonetti, si è riunita a Palazzo Cesaroni per l’illustrazione da parte dell’assessore Simona Meloni di tre documenti adottati dalla Giunta regionale il 25 marzo scorso:...
Strano comportamento La lettera della cabina di regia del mondo venatorio (FIDC, ANLC, ANUU, Enalcaccia, Arci Caccia, Italcaccia e CNCN) al Governo sul ripristino della natura non è sfuggita a Giulia Sottoriva, numero uno di CONFAVI (Confederazione Delle Associazioni Venatorie...
Livello di ordine pubblico “Esprimiamo soddisfazione e ringraziamo quanti in Senato hanno ascoltato anche le nostre osservazioni oltre a quelle di altre Associazioni di categoria per modificare una prima stesura del Decreto sicurezza che colpiva in maniera drastica utilizzatori e...
Chiedo gentilmente al giornalista se riesce a fornire il numero della sentenza , cosi’ da poterla trovare sul sito del consiglio di stato ,stampare e allegare al corposo fascicolo documentale che ci portiamo in campagna.
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy
Chiedo gentilmente al giornalista se riesce a fornire il numero della sentenza , cosi’ da poterla trovare sul sito del consiglio di stato ,stampare e allegare al corposo fascicolo documentale che ci portiamo in campagna.
Pietro
Cremona
Buonasera,
la sentenza è la numero 4653 del 9 novembre 2016. Il link da cliccare per leggerla interamente è questo: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=GLMIKVMKANYC6GWQV5TC5YHEB4&q=lac