Il Consiglio di Stato è stato molto chiaro nella sua ultima decisione. Le guardie zoofile non hanno alcun potere in materia venatoria, dunque non possono vigilare sull’attività dei cacciatori, il loro unico compito consiste nel proteggere gli animali domestici. Questa sentenza si riferisce all’appello che aveva proposto la Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC) contro una ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte. Secondo i giudici, infatti, questi soggetti non possono essere considerati degli agenti di pubblica sicurezza, di conseguenza la vigilanza autonoma non rientra tra le loro competenze.
Per dei controlli, anche nell’ambito della caccia, dovranno avvalersi della presenza di agenti veri e con deleghe di polizia giudiziaria. Oltre alla LAC, anche la LAV (Lega Anti Vivisezione) si era opposta all’ordinanza del TAR. Qualche tempo fa, infatti, il Prefetto di Torino aveva stabilito che la loro vigilanza fosse limitata, inducendo le associazioni animaliste a proporre ricorso. Lo stesso Consiglio di Stato ha bocciato l’appello, compensando in maniera integrale le spese giudiziarie a causa della novità parziale di questi argomenti.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
Un cameo significativo Pochi minuti forse, ma che fanno capire quanto questo marchio sia internazionale e riconosciuto. Nelle ultime settimane è iniziata la seconda stagione di “The Gentlemen”, serie tv britannica targata Netflix e creata da Guy Ritchie: ebbene, proprio...
"Su un tema che pesa ogni giorno sulle aziende agricole non servono divisioni, servono dati. Il nuovo regolamento regionale sul prelievo del cinghiale promette un prelievo più efficace: ora potremo verificarlo durante la stagione, non a cose fatte. E regole...
Crociata ideologica La burocrazia di Bruxelles ha colpito ancora. Con la decisione arrivata da Strasburgo sulle restrizioni all’uso dei pallini di piombo, l’Unione Europea aggiunge un altro tassello alla sua crociata ideologica contro il mondo venatorio. Un’impostazione calata dall’alto, su...
Database nazionale L’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia, in collaborazione con le settoriali ACMA e UCIM, e con il supporto del Coordinamento Colombaccio Italia, promuove il progetto “Caccia e biodiversità” con l’obiettivo fondamentale di dare evidenza scientifica al ruolo dei...
Traduzione complicata La data del 9 ottobre non lascia di certo indifferenti gli appassionati di cinema. Proprio in questa data, esattamente 34 anni fa, usciva nelle sale italiane “Le Iene”, l’esordio alla regia con un lungometraggio di Quentin Tarantino. Il...
Passaggi suggestivi La migrazione dei colombacci entra in una fase particolarmente interessante. Dalla Scandinavia all'Italia, le osservazioni confermano spostamenti significativi. A Falsterbo, in Svezia, sono stati censiti circa 9.900 colombacci, mentre segnalazioni importanti arrivano anche dai Paesi baltici. È però...
La risposta è semplice Qual è il metodo più efficace per risolvere il problema del lupo nel nostro territorio? È in questo modo che Giulia Sottoriva, presidente di CONFAVI (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane), ha commentato l’iniziativa dell’ente Veneto Agricoltura,...
Nessuna obiezione Il Parlamento europeo ha concluso oggi a Strasburgo l’esame della restrizione UE sui pallini di piombo. Nessuna obiezione ha ottenuto il sostegno del Parlamento. I membri di FACE, che comprendono 37 associazioni venatorie nazionali in tutta Europa, hanno...
Doppio appuntamento ravvicinato Dall’Abruzzo al Trentino, nel segno di una collaborazione che dura da anni. A pochi giorni dalla 29esima Conferenza dell’International Association for Bear Research and Management (IBA), che ha riunito a Pescasseroli (Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise),...
Natura da tutelare Un cinghiale investito a bordo strada e, adagiato accanto alla carcassa, un mazzo di tre rose rosse. Un omaggio surrealista che racchiude in una singola immagine il corto circuito culturale ed ecologico dell’Isola d’Elba. Da una parte...
Chiedo gentilmente al giornalista se riesce a fornire il numero della sentenza , cosi’ da poterla trovare sul sito del consiglio di stato ,stampare e allegare al corposo fascicolo documentale che ci portiamo in campagna.
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy
Chiedo gentilmente al giornalista se riesce a fornire il numero della sentenza , cosi’ da poterla trovare sul sito del consiglio di stato ,stampare e allegare al corposo fascicolo documentale che ci portiamo in campagna.
Pietro
Cremona
Buonasera,
la sentenza è la numero 4653 del 9 novembre 2016. Il link da cliccare per leggerla interamente è questo: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=GLMIKVMKANYC6GWQV5TC5YHEB4&q=lac