Polizia provinciale di Perugia, accordo per i controlli sulla caccia

Caccia | La convenzione non ha convinto il consigliere Rigucci che ha presentato a tal proposito un'interrogazione.

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Perugia

PerugiaAccordo tra la Regione e la Provincia di Perugia per consentire alla polizia provinciale di effettuare controlli su caccia e pesca. La convenzione a cui si sta lavorando è finita nel mirino del consigliere provinciale Marcello Rigucci, che ha presentato un’interrogazione con richiesta di accesso agli atti. “Sono venuto a conoscenza nello svolgimento dell’ultimo Consiglio provinciale del 18-12-2020  – la premessa di Rigucci – che la Provincia di Perugia ‘sottobanco’ sta predisponendo un documento sotto forma di convenzione, allo stato del tutto generico ed incompleto, avente come oggetto lo svolgimento di alcune  funzioni in materia venatoria da parte del Corpo di polizia provinciale”.

Un corpo che prima del riordino delle Province contava a Perugia circa 120 operatori, che svolgevano anche mansioni in materia di caccia e pesca. Pattuglia che si è ridotta a 24 operatori. Rigucci ricorda che gli Enti locali possono utilizzare il personale delle Province col consenso degli interessati e con precise indicazioni per ciò che riguarda la spesa. Ma le Regioni non sono Enti locali e quindi vengono posti dubbi sulla legittimità della convenzione che si sta predisponendo sulla caccia.

Per questo nell’interrogazione si chiede di dare prova del formale incarico da parte dell’assessore regionale Morroni o degli uffici della Regione. Se la Provincia intensa utilizzare per i controlli su caccia e pesca il già esiguo personale. E informazioni sulle modalità e sugli aspetti economici di tale eventuale incarico per la polizia provinciale (Tuttoggi).

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